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Controlli per l'accesso nelle "zone rosse"

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CATANZARO – Due nuove “zone rosse” sono state istituite in Calabria con ordinanze firmate dal presidente facente funzioni Nino Spirlì.

Le ordinanze regionali numero 74 e 75 hanno disposto la “chiusura” dei territori di Torre di Ruggiero, in provincia di Catanzaro, e Sant’Eufemia d’Aspromonte, in provincia di Reggio Calabria per l’elevato numero di casi di coronavirus.

A Torre di Ruggiero, evidenzia l’ordinanza, sono stati individuati quattordici casi positivi al coronavirus, su una popolazione di mille abitanti. Una condizione particolarmente rischiosa che ha fatto scattare la decisione di istituire una “zona rossa”.

Situazione analoga a Sant’Eufemia d’Aspromonte dove, evidenzia l’ordinanza, «si è registrato un rapido aumento del numero dei casi confermati» fino a portare a venti le persone contagiate. Anche in questo caso, il dilagare del virus ha spinto Spirlì ad emettere l’ordinanza di “zona rossa”.

Le due ordinanze decorreranno dalle ore 17 di domani, 16 ottobre. Dall’inizio dell’emergenza coronavirus, sono stati finora 19 i Comuni dichiarati “zona rossa” dalla Regione Calabria, perché “focolai” di coronavirus: Torre di Ruggiero era già stato dichiarato “zona rossa” a fine marzo scorso.

I due provvedimenti prevedono il divieto di allontanamento di tutte le persone residenti dai due Comuni, «riducendo drasticamente ogni possibilità di vicinanza fisica e limitando al massimo ogni spostamento», e il divieto di accesso nei due centri, «salva la possibilità di transito per operatori sanitari e dell’emergenza e per le forze dell’ordine», inoltre «sono consentiti unicamente gli spostamenti ritenuti essenziali» e «sono sospese tutte le attività commerciali, produttive, scolastiche, ad eccezione di quelle ritenute “essenziali”».

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