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Angelo Sposato

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CATANZARO – La decisione del presidente Nino Spirlì di chiudere le scuole a partire dal lunedì (LEGGI) ha scatenato una infinità di reazioni, tra favorevoli e contrari, e la notizia è diventata in poco tempo una delle più commentate e condivise sui social.

A criticare la scelta di Spirlì anche il segretario generale della Cgil Calabria, Angelo Sposato: «Chiudere per due settimane le scuole in zona gialla perché non si è in grado di gestire il piano vaccinale è una ammissione di manifesta incapacità nel gestire una fase drammaticamente difficile». 

«La Dad – sostiene Sposato – sta procurando danni enormi non solo sul profilo didattico ma soprattutto sul profilo psico-fisico degli studenti, dei giovani. La situazione è difficile per chiunque, vi è poco da scherzare, ma la scuola doveva essere gestita con cura, come ogni servizio essenziale, come una struttura sanitaria, è  passato un anno. Il danno che sta creando questa giunta regionale, la confusione, la schizofrenia con cui si fanno annunci e scelte è causa di grave disagio per studenti, famiglie, docenti».

Secondo Sposato, «chiudere due settimane le scuole in zona gialla perché non si è in grado di gestire il piano vaccinale è una ammissione di manifesta incapacità nel gestire una fase drammaticamente difficile. Nel frattempo ci sono migliaia di vaccini in giro per la Calabria non inoculati (siamo al 60% delle dosi) mentre alcune Asp li hanno terminati. La situazione – conclude il segretario della Cgil calabrese – è fuori controllo, per questo serve un immediato intervento del governo».

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