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CATANZARO – I lavoratori della Sanità calabrese pubblica e privata dichiarano lo stato di agitazione e si presentano in massa sotto la Cittadella regionale di Catanzaro per chiedere un netto cambio di passo alla struttura commissariale, alla Regione e nella governance di tutte le strutture.

Lo hanno fatto questa mattina con il sostegno delle sigle sindacali Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl e delle rispettive Confederazioni regionali, chiedendo e ottenendo inoltre un incontro con il Commissario Longo.

«Vogliamo uscire da qui con quello che è stato l’impegno di qualche settimana fa del Ministro Speranza» ha spiegato il Segretario Generale Cgil Angelo Sposato, «nessuno dei tavoli che ci avevano garantito è stato fatto e oggi chiederemo a Longo di riprendere questa discussione e, se non è in grado di farlo, faccia un passo indietro».

Non solo tavoli ma, come ci hanno indicato Alessandra Baldari e Luciana Giordano, rispettivamente Segretarie regionali Fp Cgil e Cisl Fp, «siamo qui a manifestare per i punti fondamentali dai quali ripartire per ricostruire il sistema sanitario in Calabria, ovvero il riconoscimento economico ai lavoratori che tanto si sono impegnati in periodo di pandemia e ai quali non è ancora stata pagata l’indennità Covid, e le assunzioni».

A tal proposito, ha specificato Baldari, «a molti mesi dall’insediamento del nuovo Commissario, non abbiamo traccia del programma operativo necessario per autorizzare le assunzioni».

Molti i dubbi da sciogliere tra fondi mai spesi e bilanci delle aziende sanitarie territoriali assenti, per cui «chiediamo al Commissario Longo di non chiudersi a riccio nelle mura della Cittadella – ha detto il Segretario Regionale Uil Calabria Santo Biondo – perché c’è un mondo del lavoro che ha bisogno di comprendere cosa sta accadendo nella Sanità della nostra Regione».

Nel corso del pomeriggio siglato l’accordo sulle integrazioni Covid

L’accordo è stato sottoscritto nella Cittadella “Jole Santelli” tra il commissario della Sanità, Guido Longo, il dirigente generale del dipartimento Tutela della Salute, Giacomino Brancati, e una delegazione delle organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl e Uil).

Secondo lo schema concordato con i sindacati, si prende atto che «è stata attivata, ed è tuttora in corso, la verifica puntuale presso ogni azienda sull’effettivo utilizzo delle somme, attività già programmata e che presumibilmente portata a termine entro il 10 luglio 2021, mediante confronto operativo con gli uffici contabili».

«Una volta rese disponibili le risultanze di rendicontazione – si specifica –, saranno date indicazioni alle aziende per l’erogazione delle somme stabilite nell’accordo».

In merito a questa vertenza, il dg Brancati ha anche evidenziato che «è già presente un preciso riferimento all’accordo sottoscritto in materia il 6 luglio 2020 negli atti regionali».

Durante il confronto, infine, sono stati affrontati anche altri temi del comparto: programmazione sanitaria, piano dei fabbisogni e assunzioni, precariato, sanità privata e accreditamento.


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