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Il Policlinico Mater Domini

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CATANZARO – L’esame diagnostico fissato a 524 giorni di distanza dalla data di richiesta ha messo in risalto le lacune del sistema sanitario regionale. È accaduto a Catanzaro all’inizio del mese (LEGGI) e, all’indomani della denuncia, giunge la risposta di Nicola Lombardo, direttore UOC di Otorinolaringoiatria dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Mater-Domini” del capoluogo.

Si stima che in Calabria almeno 80.000 esami annuali vengano richiesti al sistema sanitario e Lombardo dichiara: «Nel mio reparto con un apparecchio ed un esame al giorno, nella migliore delle possibilità, si possono erogare ipoteticamente 150 esami all’anno».

Esaudire la richiesta degli 80.000 esami diventa praticamente impossibile, nonostante il contributo dei centri regionali che erogano questa prestazione e, nella provincia di Catanzaro, se ne contano tre: uno nell’Ospedale di Chiaravalle Centrale e due si trovano nello stesso policlinico universitario di Catanzaro, nei reparti di Pneumologia e Geriatria.

«In Calabria mi risulta che siano stati effettuati 1000 esami in un anno, l’1% della richiesta» continua Lombardo, evidenziando che l’esame polisonnografico non viene effettuato in tutti gli ospedali della regione e, nel proprio reparto, lavora assieme ad altri due medici, di cui uno a tempo parziale.

Lombardo precisa: «Con un organico così risicato, una scarsa dotazione di posti letto (solo due), è molto difficile sostenere la richiesta sanitaria della nostra Regione». L’associazione dei medici di famiglia della città di Catanzaro Mediass, nel luglio del 2020, aveva già manifestato l’enorme difficoltà ad effettuare la prestazione nel capoluogo, aggiungendosi alla già dilagante problematica riscontrata sull’intero territorio nazionale.

Il primario Nicola Lombardo

Il direttore ricorda gli oltre quattro mesi di sospensione dell’attività ambulatoriale a causa della pandemia Covid, che hanno ulteriormente allungato le liste d’attesa. «Sono solito dire che produrre tanti chili di pane con un solo chilo di farina non è possibile» dichiara Lombardo che ringrazia per aver acceso i riflettori sulle mancanze della sanità calabrese, schierandosi a tutela del diritto di ogni cittadino a curarsi nella propria regione.

A tal proposito, il direttore chiarisce che la Uoc di Otorinolaringoiatria del Policlinico è stata molto attiva nella formazione del personale medico specializzato nei disturbi della ventilazione nel sonno, creando uno dei pochi Master Universitari in Italia di secondo livello nella diagnosi della sindrome delle apnee ostruttive notturne, conclusosi nel 2019 con ben 17 medici.

A supporto dell’attività di didattica e della ricerca, il reparto tenta quotidianamente di fornire il proprio contributo e Lombardo si appella alle istituzioni dichiarando: «Spero che si investa sulla nostra UOC che da sempre assolve un ruolo preminente nella nostra regione per la cura specialmente dei tumori delle prime vie aeree e delle corde vocali in specie».

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