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Uno dei macchinari per tamponi fermi all'ospedale di Lamezia Terme

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LAMEZIA TERME (CATANZARO) – Attrezzature all’avanguardia, capaci di fare i tamponi per il coronavirus, sono ferme all’ospedale di Lamezia. Macchinari del valore di milioni di euro, disponibili nella Microbiologia dell’ospedale di Lamezia Terme (reparto chiuso da un paio di anni e mai più riaperto nemmeno in tempi di coronavirus e così si deve attendere che i tamponi di facciano al Pugliese di Catanzaro) utili a dare la risposta dei tamponi in tempi brevi (poche ore), rimangono inutilizzati nel più completo disinteresse della Regione Calabria.

E così Nadia Donato dell’Associazione Senza Nodi si rivolge al sindaco di Lamezia: «I tempi delle attese sono finiti, nemmeno davanti alle evidenza della sua utilità fondamentale, l’ospedale di Lamezia Terme viene preso in considerazione».

Tre gli strumenti utili a dare risposte per almeno 100 tamponi al giorno, uno addirittura fa due tamponi in un’ora e trenta minuti, (certo esistono quelli che ne fanno 12, ma chi li ha?).

In questi mesi in cui avere una risposta all’esito del tampone è stato di estrema importanza per la vita di tutti, all’ospedale di Lamezia ci si permette il lusso di tenerli fermi o sottoutilizzati per altri virus.

«Eppure – rimarca Donato – anche nella fase due è ancora di grande importanza aprire e far funzionare questa struttura. Le risposte sui tamponi arrivano dal Pugliese di Catanzaro dopo 48 ore, se si è fortunati, ma di fronte a questa situazione si preferisce tenere ferme le attrezzature dell’ospedale di Lamezia».

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