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La tartaruga sulla spiaggia di Nocera Terinese

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NOCERA TERINESE (CATANZARO) – Grande emozione domenica in tarda serata per i pochi fortunati che a Villaggio del Golfo di Nocera Terinese hanno potuto assistere alla nidificazione di una tartaruga Caretta Caretta tornata nella sua località di nascita per ovideporre. La Caretta caretta, che può raggiungere i 110 centimetri di lunghezza e pesare fino a 180 chilogrammi, appartiene alla famiglia delle Cheloniidae ed è una tartaruga marina comune nel Mar Mediterraneo ma a rischio di estinzione.

La specie sceglie per ovideporre i luoghi in cui è nata, e domenica sera l’avvistamento di una Caretta Caretta alle 21.40 sulla battigia a Villaggio del Golfo di Nocera Terinese ha sorpreso alcuni villeggianti, dal momento che è la prima volta che in questa zona di villeggiatura si verifica l’avvistamento di tale specie. Ad accorgersi della situazione un villeggiante che stava portando a spasso il cane sulla spiaggia verso le 21.30 e che si era accorto della presenza di qualcosa di anomalo che si muoveva nel buio. Non avendo bene identificato di cosa si trattasse aveva chiamato altre persone. In realtà grazie a delle torce da telefonino si individuava la tartaruga gigante in atto di creare il luogo di nidificazione, a 30 metri dalla battigia, in una buca nella sabbia per ovideporre.

La tartaruga sceglie con cura il punto di nidificazione valutando tanti elementi: tipo di sabbia, particolari condizioni climatiche, la distanza dalla battigia e dopo la prima nidificazione può tornare nei cinque giorni successivi per una seconda nidificazione. Veniva dunque allertata la guardia costiera che suggeriva di transennare subito la zona in attesa del personale da WWF da loro avvisato e di evidenziare dove fosse avvenuto il punto esatto di nidificazione.

Intanto la tartaruga, dopo aver regalato momenti magici di emozione ai pochi villeggianti presenti data la particolarità dell’evento, verso le 22.16 ricopriva di sabbia la zona in cui era avvenuta la deposizione delle uova per raggiungere il mare. I villeggianti coadiuvati dall’amministratore del condominio B del villaggio del Golfo provvedevano a recintare la zona e a indicare con un panno bianco il punto esatto della ovideposizione. I volontari del WWF provenienti da Campora San Giovanni allertati dalla guardia costiera, sopraggiunti verso le 22.30, dopo aver preso atto di quanto accaduto, provvedevano a realizzare dei cartelli per segnalare la presenza della zona di ovodeposizione da Caretta Caretta e delimitavano meglio l’area della recinzione per la messa in sicurezza delle uova.

Giusi Maio, volontaria del WWF, spiegava dunque come al più presto sarebbero giunti altri volontari per transennare la zona e per preparare la opportuna recinzione in grado di tutelare la specie protetta ed evitare comportamenti che potrebbero nuocere alla sopravvivenza delle tartarughine che dovrebbero venire alla luce tra 42-65 giorni. Per fortuna è stato identificato il luogo della nidificazione in quanto nella notte di San Lorenzo è prassi per alcuni ragazzi del posto fare dei falò, e anche inavvertitamente – sia per la cancellazione delle tracce nella sabbia, sia perché il nido sotterrato non può essere identificato – poteva essere compromessa la schiusa delle uova della specie protetta e in via di estinzione.

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