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CROPANI (CATANZARO) – Un video preoccupante nel quale si vede una immensa chiazza scura che dal fiume Crocchio raggiunge il mare, inquinando in maniera evidente sia il corso del fiume che lo Ionio. Le immagini sono state pubblicate sui social il 14 ottobre e potrebbero diventare la prova tangibile di un inquinamento diffuso e pericoloso.

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Per stabilire con esattezza il tipo di sostanza sarebbe necessario effettuare analisi specifiche. Molti cittadini, alcuni dei quali hanno effettuato un sopralluogo durante l’arrivo della chiazza scura, sostengono possa trattarsi di sansa, lo scarto che si produce con la lavorazione per la produzione dell’olio di oliva. In effetti, il colore e la consistenza del liquido portato dal fiume avvalora questa ipotesi, ma occorre avere dati certi. Anche il periodo in cui è avvenuto il passaggio della sostanza si concilia con l’apertura dei frantoi che, da qualche giorno, hanno avviato le loro attività nell’area presilana.

In ogni caso, l’appello dei cittadini è quello di fare chiarezza sull’accaduto e accertare la provenienza della sostanza che ha invaso prima il corso dell’importante fiume e poi il mare.

Il Crocchio rappresenta per l’intero comprensorio un corso d’acqua dalla grande valenza ambientale. La foce di questo fiume è stata anche individuata come area protetta di interesse comunitario, mentre a monte gli scorci sono particolarmente suggestivi e con caratteristiche ambientali molto importanti dal punto di vista della flora e della fauna. In tutto questo è compresa anche la zona che rientra nella Riserva Valli Cupe.

Tutti motivi che dovrebbero spingere le autorità preposte ad aumentare i controlli e scongiurare qualunque forma di inquinamento del prezioso corso d’acqua.

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