L'aeroporto di Lamezia Terme

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LAMEZIA TERME (CATANZARO) – Altro che una nuova aerostazione passeggeri all’aeroporto internazionale di Lamezia Terme. Altro che opera da 51 milioni di euro (i cui lavori, finanziati e annunciati non sono mai partiti). Per fronteggiare l’aumento sempre costante di passeggeri (soprattutto in vista dell’estate) la Sacal ricorrerà a una tendostruttura (a noleggio) con container a parte per i servizi igienici. Il più importante aeroporto della Calabria con quasi 3 milioni di passeggeri annui, quindi, si doterà di una tendostruttura (temporanea) da 400 mila euro.

La società di gestione degli aeroporti, ha pubblicato sul proprio sito (non una grande pubblicità, tra l’altro) che sta selezionando sul mercato ditte specializzate nel noleggio di tendostrutture complete di pavimentazione, impianti elettrici e di climatizzazione (installazione, collaudo e manutenzione), oltre a strutture di raccordo. Il noleggio avrà durata di 7 mesi (dal collaudo all’avvio dello smontaggio), oltre 3 mesi di eventuale proroga. L’affidamento della prestazione in oggetto avverrà secondo il criterio del prezzo più basso.. L’importo dell’appalto è fissato in euro 400.000,00 (quattrocentomila/00), Iva esclusa. Ma come?

Era stata annunciato il nuovo terminal passeggeri con tanto di progetto (e fondi) e ora la Sacal presieduta da Arturo De Felice (il Cda della società scadrà fra un paio di mesi) in vista del picco di passeggeri per l’estate, si affiderà a una tendostruttura a noleggio (con container per i servizi igienici) di cui c’è già il progetto esecutivo? Quindi niente nuovo terminal, ma ci si dovrà accontentare di una tendostruttura a noleggio spendendo 400 mila euro?

Eppure, i lavori per la realizzazio nel della nuova aerostazione erano stati annunciati fin dal mese si luglio del 2016. A illustrare poi l’incredibile vicenda, a settembre scorso, al convegno “Sistema Aeroportuale Calabrese”, l’ingegnere Manlio Guadagnuolo (già consigliere di amministrazione Sacal spa e amministratore unico Sacal gh Spa), il quale rivelò che «il quadro economico del progetto preliminare revisionato a marzo 2015, della nuova aerostazione di Lamezia Terme, dedicata al solo traffico passeggeri in partenza, prevede un investimento complessivo di 51 milioni di euro, con riferimento al quale la Sacal già dispone di un finanziamento comunitario di 16,84 milioni di euro. A giugno 2015, il Cda della Sacal ha approvato il bando di gara, il disciplinare di gara e il capitolato speciale d’appalto. Ad ottobre 2016, la Regione Calabria ha comunicato alla Sacal la decisione della Commissione Europea, confermando tale finanziamento, e ha chiesto alla Sacal il Piano industriale per la realizzazione dell’opera». Ma l’attuale management della Sacal in 3 anni e mezzo di gestione «non ha svolto alcuna azione volta all’attivazione delle procedure per la realizzazione della nuova aerostazione, non avendo neppure provveduto alla redazione del progetto definitivo e del successivo progetto esecutivo per la cantierabilità dell’opera, nonostante la società possieda le risorse economiche per lo svolgimento di tali due livelli di progettazione, che nel quadro economico del progetto preliminare sono state stimate in complessivi euro 1.150.000».

Tre anni di gestione dell’attuale Cda, quindi, per “partorire” non il nuovo terminal ma una tendostruttura a noleggio da 400 mila euro con container.

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