X

Francesco Caporaso

Tempo di lettura 3 Minuti

CATANZARO – Traffico in calo di circa l’80% sull’autostrada A2 del Mediterraneo (la Salerno-Reggio Calabria), e incidenti in calo di oltre il 50%, quasi azzerati quelli mortali, sulle strade statali della Calabria, compresa la famigerata 106, nell’elenco delle strade più pericolose d’Italia. I giorni del coronavirus producono questo impatto numerico, raffrontato con lo scorso anno, sulla circolazione stradale, e trasformano anche il quotidiano lavoro di Anas. L’Agi ne ha parlato con l’ingegnere Francesco Caporaso, alla guida della struttura territoriale Anas Calabria, da ottobre dello scorso anno, e responsabile anche della gestione della struttura che si occupa della A2, autostrada molto trafficata, soprattutto nei periodi delle festività, e da settimane praticamente deserta.

In questo periodo di emergenza, quali piani sono stati adottati dall’Anas in Calabria e sull’A2?

«Anas ha introdotto, sulla base delle direttive adottate dal Governo, un piano per garantire la sicurezza degli utenti lungo le strade statali e A2 “Autostrada del Mediterraneo”. Le sale operative territoriali, monitorano costantemente la rete e gli standard di sicurezza stradale anche attraverso i pannelli a messaggio variabile i quali, oltre a fornire le consuete informazioni sul traffico, promuovono il messaggio “Prevenzione coronavirus #iorestoacasa #limitateiviaggi”. Sono state adottate misure straordinarie che riguardano l’intera collettività aziendale come la chiusura delle sedi di lavoro, attivando al contempo, le modalità di lavoro agile per quasi tutte le attività d’ufficio, sia tecniche che amministrative. Inoltre, per garantire la transitabilità in piena sicurezza sull’intera rete in gestione Anas, continuano ad operare 440 unità su strada oltre 21 addetti alle sale operative con una copertura del servizio h24».
 
Il calo del traffico ha condizionato le attività?
 
«Il personale su strada ha continuato ad esprimere costantemente l’impegno giornaliero, basti pensare che nelle ultime settimane, a causa di eventi metereologici avversi quali alluvioni e nevicate, le squadre Anas sono state impegnate senza sosta per mantenere le condizioni di transitabilità delle strade in sicurezza. Nel Sud Italia, a marzo 2020, si è registrato un calo del traffico pesante del 27% e del traffico leggero del 53%, rispetto a marzo 2019».

Le attività di manutenzione di strade, ponti e viadotti si sono fermate?
 
«Compatibilmente con la grave emergenza sanitaria, i cantieri di manutenzione programmata proseguono laddove le ditte esecutrici sono state in grado di garantirsi le forniture oltre che la disponibilità delle maestranze e laddove è stato possibile rispettare tutte le disposizioni delle Autorità per i protocolli di sicurezza anti-contagio».
 
Che ruolo ha avuto l’Anas sui controlli, soprattutto dopo la chiusura dei confini calabresi decisa dalla Regione? 
 
«Dallo scorso 24 marzo le nostre squadre, nell’ambito delle attività finalizzate al contenimento ed al contrasto della diffusione del virus Covid19, sono impegnate lungo l’A2 “Autostrada del Mediterraneo”, in coordinamento con le forze dell’ordine, nel controllo delle auto dirette in direzione sud verso gli imbarchi di Villa San Giovanni e sono attivi anche nel tratto campano in corrispondenza dell’area di parcheggio di Sirino e di Campagna sud. Inoltre, sono stati eseguiti vari interventi in supporto ai comuni calabresi, come la fornitura di materiale per la regolamentazione della viabilità delle zone rosse soggette alle ordinanze di chiusura oltre che il consueto supporto alle forze dell’ordine per le canalizzazioni finalizzate ai controlli di rito, per il rispetto delle attuali limitazioni previste dal Governo».

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

shares