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Il presidente degli industriali Vincenzo Boccia a Catanzaro per presentare lo studio di Unindustria su “L’economia smarrita”

CATANZARO – Preceduto dall’annuncio della pubblicazione dello studio di Unindustria Calabria dal titolo “L’economia smarrita” (LEGGI), il presidente degli industriali italiani Vincenzo Boccia ha presieduto a Catanzaro l’evento di presentazione al pubblico della ricerca messa a punto dagli industriali calabresi e nel farlo non ha disdegnato di affrontare i temi principali tanto dell’attualità regionale quanto di quella nazionale. Per Boccia è necessario ormai «dare un indirizzo alla politica economica italiana e ritornare a parlare di industria. Dobbiamo far diventare quella industriale la vera questione nazionale». Ma questo, ovviamente non può nascondere quello da sempre è uno dei temi della politica nazionale ossia lo sviluppo del Mezzogiomo e per Vincenzo Boccia «bisogna partire dal nostro Mezzogiomo per fare i conti con le potenzialità del Paese. Siamo il secondo Paese industriale d’Europa dopo la Germania e su questo dobbiamo puntare. Così ce la facciamo». Ma la ricetta su cui gli industriali vogliono puntare è più centrata sull’azione immediata: «Dobbiamo passare dalla resistenza alla reazione. La Calabria e le altre regioni del Mezzogiomo devono diventare laboratorio di sperimentazione e luogo di attrattività di investimenti privati». Un sistema non più di attesa degli investimenti ma piuttosto basato su un rilancio fattivo attraverso il quale innescare un ciclo positivo di sviluppo ma per partire «chiaramente occorre una dotazione infrastrutturale rilevante e su questo dobbiamo fare un grande lavoro di proposta, anche da Confindustria nazionale e regionale, portando a livello nazionale la questione meridionale».

In riferimento al Patto per la Calabria presentato nelle scorse settimane dal presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi (LEGGI), il presidente Boccia ha auspicato che «diventi un acceleratore. Bisogna seguirlo giomo dopo giomo – ha chiarito – controllare e accelerare le cose che vanno bene, denunciare le criticità e dare il fiato sul collo alla politica sulle criticità che invece devono diventare soluzioni». 

Per quanto riguarda i fondi europei Boccia ha ribadito che «le risorse sono limitate e per questo è importante individuare su quali nodi di sviluppo intervenire. E in questo molto possono essere di aiuto i fondi europei da usare bene. Usarli tutti per migliorare la competitività delle imprese deve diventare la nostra ossessione. E’ la chiave per dare vita ad un laboratorio di sperimentazione rendendo le regioni del Mezzogiorno, e tutto il Paese, più competitive» mentre sulla relazione tra la questione infrastrutturale e la capacità di sviluppo Boccia ha ribadito che «sono inscindibilmente legate. Porti, aeroporti e infrastrutture sono fondamentali per sostenere l’economia del Mezzogiorno».

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