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L'aeroporto di Lamezia Terme

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La società, con la gestione anche degli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone, diventa sempre più appetibile

LAMEZIA TERME – Con la gestione anche degli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria, è chiaro che ora il Consiglio di amministrazione della Sacal diventerà ancora di più appetibile. E le “grandi manovre”, soprattutto per la presidenza, sono iniziate. Da tempo. A fine aprile, infatti, l’attuale Cda scadrà e quindi Massimo Colosimo dovrebbe lasciare la presidenza. La governance dell’aeroporto di Lamezia Terme (e ora anche di Crotone e Reggio Calabria) da anni è saldamente nelle mani dei vertici nominati dall’allora governatore del centrodestra Giuseppe Scopelliti. Per la prima volta, infatti, il cambio politico alla guida della Regione (da Scopelliti a Oliverio) non ha prodotto modifiche nei piani alti dello scalo lametino, tant’è che nell’assemblea dei soci che avrebbe dovuto confermare o meno l’attuale assetto il presidente in carica Massimo Colosimo riportò (per la seconda volta) una vittoria schiacciante.

Ma ora gli assetti dovrebbero cambiare. A fine aprile, infatti, potrebbe essere la volta buona che sia un lametino a guidare la Sacal. Il candidato al vertice della società di gestione degli aeroporti di Lamezia, Crotone e Reggio Calabria dovrebbe essere Francesco Grandinetti, rappresentante dei privati nel Cda Sacal. Già in passato Grandinetti è stato un pole position per la presidenza della Sacal ma ora, con un quadro cambiato rispetto al passato (soprattutto dopo che i due soci privati di Lamezia Sviluppo, Renato Caruso e Nino Tripodi, detengono il 23,62% delle azioni e sono diventati i nuovi soci di maggioranza relativa, dopo aver versato 1,6 milioni mentre il Comune di Lamezia, in precedenza socio di maggioranza relativa, detiene il 20,7% delle quote dopo aver effettuato la ricapitalizzazione) l’assetto societario della Sacal è cambiato (e non di poco).

Le azioni dei soci pubblici, infatti, dal 67,6% sono scese al 54,7%, mentre la quota dei privati dal 32,4% è passata al 45,3%. Un quadro, quindi, che dovrebbe favorire Grandinetti per la corsa alla presidenza della Sacal. Del resto Grandinetti pare goda già del sostegno della Regione Calabria (attualmente rappresentata nel Cda da Gaetano Pignanelli) e della Provincia di Catanzaro (nel Cda rappresentata da Enzo Bruno). Regione e Provincia, dunque, a sostegno di Grandinetti (che potrebbe essere nominato nel Cda dalla Regione al posto di Pignanelli), ovvero dal Pd che poi è l’area politica dello stesso Grandinetti che, tra l’altro, alle elezioni comunali di Lamezia di maggio 2015, ritirò la candidatura a sindaco proprio in forza a un accordo con Oliverio, in base al quale Grandinetti sarebbe stato nominato dalla Regione nel Cda Sacal e quindi designato presidente. E pare che ora sia giunta l’ora di chiudere quell’accordo di due anni fa. Del resto, che Grandinetti goda del sostegno di Regione e Provincia non è un mistero. Francesco Grandinetti, membro del Cda per i soci privati, a ottobre scorso è stato a un passo dalla presidenza Sacal dopo che il Cda, riunendosi , con all’ordine del giorno le dimissioni di Colosimo e del Cda per l’inchiesta giudiziaria (ancora in corso), confermò la fiducia a Colosimo. Cinque consiglieri su otto respinsero la richiesta di dimissioni, che era peraltro l’unico punto all’ordine del giorno. In quella occasione si erano opposti, appunto, solo Francesco Grandinetti, Enzo Bruno e Gaetano Pignanelli. I tre che avevano chiesto le dimissioni di Colosimo. A fianco dell’attuale presidente (oltre al mondo imprenditoriale catanzarese con nomi di peso come Floriano Noto Daniele De Rossi e Paolo Abramo) si era schierato pure il Comune di Lamezia, con il sindaco Paolo Mascaro che difese l’operato di Colosimo dagli attacchi politici e giudiziari.

Ma a fine aprile prossimo il Comune (nel Cda rappresentato dall’imprenditore Emanuele Ionà) chi sosterrà alla presidenza? Il lametino Grandinetti che pare abbia anche il sostegno di Renato Caruso. E’ un momento delicato e importante, dunque, per la Sacal, sia per la gestione dei due nuovi scali (ma anche per le perdite della Sacal Gh che gestisce i servizi aeroportuali a terra) che per i progetti in itinere come il finanziamento della nuova aerostazione passeggeri dell’aeroporto di Lamezia (che ha già ottenuto il sì dalla Commissione Europea) per un investimento complessivo di circa 50 milioni di euro, di cui 17 a carico delle risorse regionali del Pac e la restante quota a carico della Sacal. La nuova aerostazione consentirà di sostenere un traffico di circa 3.500.000 passeggeri annui a regime.

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