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Francesco Modesto

Tempo di lettura 2 Minuti

Tra tanti mali che affliggono la Calabria, un vero toccasana aprire stamattina il quotidiano “Avvenire” e scoprire che il titolo “L’ecosistema di innovazione che punta sul Mezzogiorno” porta a Caraffa di Catanzaro.

Parliamo del Gruppo Entopan, nato dalla intuizione e determinazione di Francesco Cicione, imprenditore ben diverso di molti predatori di successo della nostra regione. Una persona che miscela bene l’etica e l’economia.

La sua Utopia realizzabile si chiama Harmonic Innovation Hub ed entro il 2023 si svilupperà su un’area di ventimila metri quadri accogliendo un ecosistema per il Sud e l’area Mediterranea in cui opereranno 50 grandi player nazionali e internazionali, start up innovative, spin off universitari e piccole e medie imprese, 200 ricercatori e 40 centri di competenze specialistiche.

Un progetto solido che nasce da una realtà che meriterebbe più attenzione e visibilità. Basta leggere l’attacco del servizio di Paola Scarsi sul giornale dei vescovi italiani. Una prosa di sviluppo compatibile declinata come una poesia di buona Calabria: “L’unico acceleratore/incubatore d’impresa certificato del Sud Italia, un’ academy sui temi della società 5.0, un centro internazionale sui temi dell’economia dello sviluppo, una collana economica edita da Rubettino, 600 tra start up e spin off innovative supportate, 50 partnership con centri di competenze e fondi di investimenti nazionali e internazionali, 20 milioni di euro di finanziamenti da soggetti terzi”.

Nella Calabria che non apre le Terme Luigiane e che offre ai media una sanità disastrata da ‘ndrangheta e politica, abbiamo anche una sana economia solidale da potenziare. Certificata da “Avvenire”. Il nome di una testata molto beneaugurante.

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