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L'area della diga sul Melito

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CATANZARO – Grazioso Manno, presidente del Consorzio di bonifica Ionio Catanzarese, ha iniziato lo sciopero della fame e della parola. L’annuncio è stato dato, a Catanzaro, dallo stesso Manno durante l’intervento di apertura degli Stati generali per la diga sul Melito.

«Non mangerò e non parlerò – ha detto il presidente del Consorzio di bonifica Ionio Catanzarese – fino a quando il ministro Delrio non mi consegnerà il decreto per riprendere i lavori alla diga e il presidente Oliverio non firmerà la delibera di pagamento per gli operai di tutti i consorzi calabresi». Per realizzare la diga sul fiume Melito sono necessari 550 milioni di euro e il progetto potrebbe rientrare nel piano contro la siccità del governo.

«Chiediamo quindi – ha aggiunto Manno – che il progetto venga inserito nella legge di stabilità 2018 con un atto formale;ad Oliverio chiediamo quattro milioni e 400 mila euro».

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