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La Fondazione Terina

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LAMEZIA TERME (CATANZARO) – Sembrerebbe che una manciata di multinazionali farmaceutiche tra le più avanzate al mondo sia riuscita con massicci investimenti a realizzare il vaccino che immunizza dal Covid-19 in soli 10 mesi circa. Un grande successo, visto che gli esperti spiegano che solitamente per un vaccino si possono impiegare fino a 10 anni».

Esordisce in questo modo il presidente della Fondazione Terina, Gennarino Masi, nel dare la disponibilità dell’ente che dirige a stoccare in Calabria dosi di vaccino per il Covid-19.

«Il problema – sostiene Masi – che ora si presenta per il primo dei vaccini annunciati è quello della distribuzione, o meglio ancora, della sua gestione da quando esce dagli stabilimenti di produzione a quando arriva al paziente. La catena del freddo richiede tre infrastrutture: aerei, camion e magazzini frigoriferi».

Si tratta di «una grande sfida, che deve essere affrontata se si vuole utilizzare questo tipo di vaccini entro un breve numero di mesi è quindi anche l’efficiente gestione della distribuzione fino al punto di vaccinazione. Per mantenere i vaccini a –70° C servono degli ultracongelatori (macchine ingombranti disponibili sinora in pochi esemplari nei laboratori e negli ospedali, prodotte in limitate quantità da poche aziende nel mondo) oppure la produzione di una grande quantità di “ghiaccio secco” (anidride carbonica allo stato solido, da conservare in appositi contenitori), che richiede strumenti anch’essi non facilmente reperibili».

Per garantire questa catena del freddo «è indispensabile un piano logistico nazionale raccordato alla grande distribuzione internazionale e una puntuale programmazione delle convocazioni dei vaccinandi nei centri di profilassi locali in giorni e orari prestabiliti, per consentire un impiego coordinato, immediato e razionale delle dosi, senza sprechi o rinvii delle inoculazioni a causa del facile deterioramento del vaccino».

Considerato ciò, «nella mia qualità di Presidente della Fondazione Mediterranea Terina Onlus, ente strumentale della Regione Calabria, con sede ed attività nell’area ex SIR del Comune di Lamezia Terme, mi permetto – spiega Masi – di intervenire con una proposta che ritengo di più agevole, economica e pronta soluzione al problema di dover rinvenire per la Calabria e non solo un’immobile logisticamente centrale, ben collegato a tutte le vie di comunicazione, in area decentrata ma non isolata da quella urbana e dotato di ampi spazi di sosta per operatori ed eventualmente per utenti».

Masi chiarisce che «la Fondazione Terina gestisce in comodato gratuito nell’area ex SIR un cospicuo numero di immobili di proprietà della Regione, ubicati al centro della Calabria e vicini all’aeroporto internazionale di Lamezia Terme, alla stazione ferroviaria di Lamezia Terme Centrale, agli svincoli di Lamezia e Pizzo dell’autostrada A2 ed al raccordo con la superstrada che collega Tirreno e Ionio», inoltre, «gli stessi sono dotati di ampi parcheggi, nonché di un servizio di vigilanza h24. Alcuni di essi sono già completi di tutti i servizi».

Senza dimenticare che la Fondazione ospita anche «il Polo Integrato tra la Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro e l’INAIL, dotato di ambulatori e strumentazione medica, che occupa decine di operatori, tra medici, professionalità sanitarie, tecniche e amministrative», Masi, offre tramite «un contratto di locazione» un «qualche immobile dell’Ente che possa essere da Voi ritenuto utile allo scopo».

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