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Lo scalo aeroportuale di Lamezia Terme

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CATANZARO – Ci sono segnali di ripresa per il turismo in Calabria. Nel primo fine settimana di luglio, infatti, arrivano dati incoraggianti, seppur lontani dai numeri registrati lo scorso anno nello stesso periodo.

I numeri ufficiali che fanno ben sperare sono quelli dello scalo aeroportuale di Lamezia Terme che, ieri, ha registrato oltre trenta movimenti e circa quattromila passeggeri tra partenze e arrivi. Un dato significativo che arriva dopo l’emergenza pandemica che aveva bloccato il trasporto aereo. Quella di ieri è stata una giornata importante per Sacal, la società che gestisce gli scali calabresi, perché oltre ai dati di Lamezia Terme sono stati avviati anche i collegamenti commerciali dell’aeroporto di Crotone.

Per quanto riguarda lo scalo lametino, che da sempre è un punto di riferimento per i collegamenti calabresi, la ripresa è importante, rappresentando, evidenzia Sacal, «un primo concreto segnale di come la domanda di trasporto aereo sia in lenta ma sostanziale ripresa». 

Considerata la ripresa del settore e le norme vigenti per le misure di prevenzione, Sacal ha ricordato che i passeggeri sono invitati a recarsi presso gli scali di partenza solo a partire dalle due ore antecedenti l’orario di decollo del proprio volo, avendo cura di avere a pronta disposizione un documento di viaggio (biglietto e/o carta d’imbarco), un valido documento di identità e una mascherina da indossare sempre all’interno del terminal. 

Inoltre, è stato ribadito che le attuali norme di distanziamento sociale non consentono agli accompagnatori l’ingresso in aerostazione (salvo un accompagnatore per ogni passeggero a ridotta mobilità e di un minore non accompagnato), e alle aree antistanti gli accessi ai terminal degli aeroporti di Crotone, Lamezia Terme e Reggio Calabria.

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