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Ernesto Magorno

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CATANZARO – Italia Viva si tiene le mani libere. Per l’oggi e, soprattutto, per il domani. Secondo quanto scrive “Repubblica” Renzi si alleerebbe con il centrodestra a Torino e non appoggerebbe la sinistra. Il fiorentino non vedrebbe di buon occhio il feeling del Pd con i grillini.

All’assemblea in remoto di oggi, Renzi potrebbe indicare questa nuova direzione di marcia. D’altra parte l’altro ieri Italia Viva ha formato l’intergruppo parlamentare con Lega e Forza Italia per sostenere la costruzione del Ponte di Messina, anche se i promotori si sono dimenticati di invitare la parlamentare dem, Enza Bruno Bossio, che è favorevole alla realizzazione del manufatto attraverso l’utilizzo del recovery fund.

Comunque il leader dei renziani calabresi, Ernesto Magorno, per le regionali pensa a una sorta di “sindaco della Calabria”, forse per sé stesso, ma si accontenterebbe anche di una figura come Draghi. Averlo, magari! Ma il sindaco di Diamante aggiunge che, quando verrà l’ora di decidere e scegliere, il partito disporrà delle risorse necessarie. Intanto flirta con Spirlì che è una bellezza.

Dopo averlo elogiato per la chiusura delle scuole (poi riaperte dal tar) ieri lo ha elogiato per la sua proposta di cancellazione del debito sanitario.

«Prendo atto con soddisfazione della richiesta avanzata dal presidente facente funzioni della Regione ai vertici del Governo dell’azzeramento del debito sanitario in Calabria. Da tempo mi batto su questo fronte, testimoniato in ultimo dal mio voto contrario al decreto Calabria, perché sono profondamente convinto del fatto che qualunque pianificazione nell’ambito della sanità calabrese non possa prescindere da un ripiano finanziario», ha detto ieri.

Vedremo come evolverà la situazione da qui a ottobre. Sul piano nazionale e in Calabria.

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