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Mimmo Lucano

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CATANZARO – Non si ferma la campagna elettorale di “Calabria resistente e solidale”, fra le prime liste a muoversi a sostegno di Luigi De Magistris.

Nata dall’appello del dicembre scorso lanciato da circa 200 attiviste e attivisti calabresi per la costruzione di una reale alternativa al centrodestra e al centrosinistra, intende rilanciare ancora la sua attività sul territorio, a cominciare dall’assemblea regionale del prossimo 5 giugno a Decollatura, «nel cuore di quel Reventino – si legge nella nota di presentazione – caratterizzato da una resistenza significativa contro la devastazione dei nostri territori».

L’assemblea è stata convocata per «definire un primo calendario di iniziative che ci vedranno presenti nelle piazze calabresi per portare le nostre tematiche: sanità pubblica e di qualità, infrastrutture utili, acqua e servizi locali pubblici, lavoro dignitoso, impegno permanente contro la ‘ndrangheta e per promuovere la giustizia sociale, solidarietà verso e con gli ultimi, recupero e rivitalizzazione delle aree interne e delle produzioni agricole sostenibili, riforma radicale della Regione a partire da una nuova legge elettorale atta a garantire il diritto di rappresentanza a tutti i cittadini calabresi. Ma soprattutto saremo in piazza per dare gambe a questa voglia di cambiamento radicale incarnata dalla coalizione guidata da Luigi De Magistris».

Ora, al di là dell’ordine del giorno “ufficiale”, è lecito pensare che l’assemblea discuterà altresì di quello che può essere considerato, a tutti gli effetti, lo “sgarbo” di Mimmo Lucano.

L’ex sindaco di Riace, infatti, lo scorso 22 maggio ha annunciato la sua candidatura alle elezioni regionali, come capolista, a sostegno di De Magistris, con “Un’altra Calabria è possibile”. Peccato che lo stesso Lucano aveva dato pubblicamente e più volte la sua parola, qualche mese fa, alla lista “Calabria resistente e solidale”, per correre alle prossime regionali sempre come capolista in tutte le circoscrizioni calabresi.

Un repentino cambio di idea che deve avere provocato non pochi mal di pancia all’interno di chi sta lavorando ad un progetto, quello di “Calabria resistente e solidale” appunto, che sembrava essere e forse è ancora quello più “avanti” di tutti nell’arco politico per le regionali, visto che il puzzle dei candidati si stava via via componendo in maniera piuttosto fluida e, appunto, in netto anticipo rispetto ai concorrenti politici.

Il “saltello” di Lucano, sempre all’interno della coalizione a sostegno di De Magistris, è però passato piuttosto in sordina, nel senso che in generale la questione non ha avuto clamore mediatico. Anche perché, come si evince anche dalle ultime uscite pubbliche, “Calabria resistente e solidale” non ha inteso fare polemica sull’argomento, continuando a portare avanti la sua agenda, evidentemente per non avvelenare il clima, mostrandosi così, agli occhi dello stesso De Magistris, con cui c’è dagli albori della sua discesa in campo una fitta e quotidiana interlocuzione, un gruppo “responsabile”.

D’altro canto, c’è curiosità di verificare quali nomi affiancheranno Lucano in questa sua nuova squadra.

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