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Personale medico

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CATANZARO – La carenza di servizi sanitari distribuiti sul territorio è al centro del confronto aperto tra tutte le istituzioni dell’area centrale della Calabria. Su questa base, Cgil, Cisl e Uil hanno lanciato la disponibilità ad aprire un confronto che interessi le province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia.

«Potenziare e riorganizzare la rete assistenziale territoriale – scrivono i sindacati – e costruire servizi sanitari di prossimità che siano in grado di offrire ai cittadini calabresi servizi moderni ed efficienti. E’ questo l’obiettivo che vorremmo condividere con la Conferenza dei Sindaci del Catanzarese, del Crotonese e del Vibonese e con i vertici delle Asp provinciali, alle quali abbiamo chiesto di incontrarci per definire un percorso che sia in grado di trasformare in atti concreti quanto previsto dal decreto “Cura Italia” e dal decreto “Rilancio”». E’

«Un percorso condiviso che, nei prossimi giorni – scrivono Cgil, Cisl e Uil – intendiamo presentare anche ai rappresentanti degli organi di stampa calabresi. Nei decreti citati, oltre ad una serie di precise indicazioni operative sulla riorganizzazione della rete assistenziale territoriale, ci sono anche le risorse economiche necessarie per trasformare quelle indicazioni in servizi sanitari che i cittadini rivendicano ormai da anni. Riteniamo essenziale, dopo l’esperienza vissuta con la pandemia da coronavirus che ha messo al centro dell’attenzione la necessità del rafforzamento della medicina del territorio, l’opportunità che viene data al potenziamento del servizio sanitario dai citati decreti».

«Come organizzazioni sindacali siamo fortemente interessate – è scritto nel testo firmato da Enzo Scalese Cgil, Tonino Russo Cisl e Santo Biondo e Fabio Tomaino Uil – affinché queste opportunità vengano colte, nell’interesse dei lavoratori e dei pensionati che rappresentiamo e su questo obiettivo concentreremo tutta la nostra attenzione ed il nostro impegno. Riteniamo che i sindaci e la Conferenza dei Sindaci delle Asp di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia abbiano in questa fase un ruolo importante ed indispensabile per costruire all’interno di questo territorio una rete di servizi di assistenza sanitaria e sociosanitaria efficace ed efficiente. Per questo – hanno concluso i sindacati – auspichiamo che si possano costruire iniziative comuni che ci portino a condividere proposte di sviluppo del sistema sanitario territoriale da sottoporre all’attenzione del management dell’Asp».

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