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Nell’anniversario dell’attentato in cui morirono il giudice Falcone, la moglie e tre agenti di scorta, il Sindacato indipendente di polizia ha promosso un dibattito

SOVERATO (CZ) – Alle 17,58 del 23 maggio 1992, Cosa Nostra segnò con un attentato la storia dell’Italia. Sull’autostrada A29, nei pressi dello svincolo di Capaci, furono trucidati il magistrato antimafia Giovanni Falcone, la moglie, Francesca Morvillo, e tre agenti di scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

Ventiquattro anni dopo, alla stessa ora, il Coisp Calabria, Sindacato indipendente di polizia, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Soverato, ricorderà quella strage con un convegno nazionale promosso a Soverato, nella sala consiliare “Bruno Manti”. L’appuntamento, dunque, è per lunedì 23 maggio, alle 17,58, quando le immagini della strage apriranno il convegno sul tema “Più sicurezza, più legalità. Volano di sviluppo in Calabria. Strumenti giuridici e tutela quali contrasto alla corruzione”.

All’iniziativa parteciperanno il questore di Catanzaro, Giuseppe Racca; il giornalista Pietro Comito; il presidente della Commissione speciale regionale anti ‘ndrangheta, Arturo Bova; l’imprenditore Pippo Callipo; il presidente di Confindustria Catanzaro, Daniele Rossi; la parlamentare Jole Santelli. Le conclusioni sono state affidate a Franco Maccari, segretario generale del Coisp. Il programma del convegno prevede anche i saluti del sindaco di Soverato, Ernesto Francesco Alecci, e l’introduzione del consigliere delegato alla Cultura, Emanuele Amoruso, e del segretario generale regionale del Coisp Calabria, Giuseppe Brugnano. L’iniziativa sarà moderata dal giornalista Simone Puccio.

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