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Il gruppo di detenuti proveniva da Airola e da Catanzaro ed ha vissuto una intensa esperienza di fede

CATANZARO – C’erano anche due detenuti del carcere per minori di Catanzaro nel gruppo dell’istituto per minori di Airola che oggi ha incontro Papa Francesco a margine dell’udienza generale.

E’ stato un incontro con un significato importante: un abbraccio per ributtarsi nella vita a testa alta.

A Francesco – riferisce l’Osservatore Romano – hanno portato i prodotti confezionati con le loro mani, compreso un crocifisso fatto di pane. «Soprattutto gli hanno consegnato le loro speranze», racconta il direttore del carcere Antonio Di Lauro, che per la terza volta ha accompagnato un gruppo di detenuti in piazza San Pietro: «Sono state esperienze per loro importantissime, decisive: i ragazzi si sono sentiti accolti dal Papa tanto da far leva su questo incontro nel loro percorso di crescita umana spirituale».

Presenti anche alcuni agenti di polizia penitenziaria e i rappresentanti delle associazioni che seguono da vicino la formazione dei detenuti. A Francesco è giunto inoltre il saluto, scritto a mano in una lettera, dei detenuti del carcere di massima sicurezza di Campo Grande in Brasile, portatogli da padre Hernanni Pereira da Silva, che è anche cappellano del locale ospedale pediatrico, dove ci sono trecento bambini ammalati di tumore.

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