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Da qualche domenica è ritornato all’Arenella, nel centro storico, il mercatino delle pulci, o come a me piace chiamarlo il “mercatino del tempo che fu”; le cose vecchie che qualcuno butta, in altre mani diventano oggetti da conservare e far vedere ad amici e conoscenti.
La prima e la terza domenica, è un brulicare di venditori e di curiosi acquirenti, che dalle 9 a mezzogiorno, cercano qualcosa di interessante, da pagare a poco prezzo, ma che va a completare o ad iniziare una nuova collezione. Le cose di appena ieri diventano nuovamente appetibili, naturalmente c’è di tutto… dai vecchi dischi al vinile, ai giornali quotidiani e riviste, ma anche giornaletti e targhe pubblicitarie, non mancano i patiti dei giochi di latta o i collezionisti di accendini e orologi. Tutti hanno un ricordo di cose che ormai sono passate… i più gettonati però restano le foto e le cartoline su Cosenza… quelle in bianco e nero costano una banconota, per quelle a colori basta una moneta, ma anche santini e biglietti per entrare allo stadio, insomma un collezionista che rispetti non può non passare dall’Arenella per vedere cosa si può trovare.
Io ad esempio, ieri sono stato attratto da un banchetto con un mucchio di libri.. il prezzo… un euro a volume… ti viene quasi naturale cercare per trovare qualcosa… e dopo un po’ ecco un testo calabrese di Leonida Repaci, un romanzo dal titolo “Magia del fiume”, del 1965, pubblicato dalla casa editrice milanese Ceschina. Torno a casa con il bel libro rilegato ed intonso, pagato solo 1 euro, e sorpresa leggo nella dedica: «Piccola cara Maria Gentile di Cosenza il bello di questo romanzo ambientato nella tua città natale è tutto per te per i tuoi tredici anni trepidi di misteriose attese, e il brutto fa parte della nera vita di una miseria che oggi non puoi capire che capirai un giorno rendendola umana con la sola luce dei tuoi occhi affettuosi».
Mi riprometto di leggere questo libro nei prossimi giorni, ma già da subito mi chiedo chi è Maria Gentile (che ora dovrebbe avere 60 anni) a cui il grande Repaci ha dedicato questo libro interamente ambientato a Cosenza ed al suo fiume il Busento?
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