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SONO davvero pochi i cosentini che conoscono una particolare lapide che c’è nel cimitero di Cosenza, con i nomi di 49 soldati dell’Impero austro-ungarico, deceduti in prigionia, durante la Grande Guerra del 1915-18. Erano giovani che hanno sacrificato la loro vita e lasciato nel lutto i genitori e forse mogli e figli, in nome di un ideale nazionale che oggi sembra superato. 
Qualcuno ha scritto su Facebook, nel gruppo “Il senso del tempo. Il valore di un posto. Cosenza” che «erano giovani come i nostri figli, con progetti e speranze per l’avvenire, con tanta gioia di vivere e hanno abbandonato tutto sotto il sole della bella terra di Calabria, che per loro era terra straniera e nemica». Di più non si sa. Fino a pochi anni fa gli veniva messa una corona d’alloro, ora con il nuovo monumento all’ingresso del nuovo cimitero ai “nostri” martiri di Nassyria neanche più questo… Però si avvicina il centenario di questa ricorrenza e sarebbe giusto saperne di più… 
Ci ha provato il prof. Mario Scarpelli a contattare l’Ambasciata austriaca a Roma, ma ha ottenuto solo precisissime, (teutoniche) informazioni su dove poter cercare a Vienna, in quali giorni e ore e con quale spesa!!! Naturalmente i faldoni sono in lingua tedesca. Forse si potrebbe fare di più… Chissà.
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