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UNA passeggiata a piedi nel nostro centro storico fa sempre bene. Anche per chi lo bazzica quotidianamente, come il sottoscritto.

Sono tante le cose da ammirare, anche se già viste mille volte. Ad esempio ritornare a vedere la mostra sui cosentini di fine Ottocento-inizio Novecento, nella Casa delle culture, è sempre istruttivo. Dovrò portarci il mio amico Nello Serra di Acri, che da qualche anno fa il bachisericultore, per fargli osservare dei bozzoli di un secolo fa, ma anche dei filati davvero interessanti.

Fermarsi poi a chiacchierare con il cantastorie William Gatti o con il pittore Giosino Filosa è davvero una goduria. Un vero laboratorio culturale.

Un po’ di tristezza per la chiusura di Shiva di Federico Mazzei, ma credo che una nuova linfa scorra nella parte più antica della città. Forse quel “grande progetto condiviso” che sogno da anni, potrebbe essere la soluzione.

Arrivare poi fino al “vecchio” Liceo per rivedere la mostra di Tex, nell’ambito del sesto Festival del fumetto, è cosa da fare e rifare. Mentre passeggiavo vedendo i negozietti ripresi… mi è venuta come un’illuminazione… (non colorata però…) ma perché invece di creare il nuovo quartiere fieristico… non si ristruttura l’intera arteria (e perché no anche qualche vicoletto) di corso Telesio a mo’ di spazio espositivo?

La vita di una città ha sempre bisogno di nuove idee… lì nel nostro centro storico la vita, ancora, c’è… forse non è la stessa di corso Mazzini, ma con un po’ di fantasia, di poesia, ma anche di sano realismo, sta rinascendo la voglia di ritornare nella città “vecchia”.

Chi può faccia da apripista… sono certo che tanti seguiranno a ruota.

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