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SAN LUCIDO (COSENZA) – Le sue ceneri sono state posizionate vicino al mare antistante la sua amata San Lucido. E’ tutto pronto da alcune ore. E’ andato via così, in mattinata, il “capitano” Gianni Mazza, prima vittima sanlucidana del Coronavirus, pescatore appartenente alla nutrita e affiatata marineria locale e punto di forza di una delle più importanti famiglie di pescatori della costa tirrenica cosentina.

E’ stato ucciso pochi giorni fa dal Covid-19, Gianni Mazza, anticipando solo di qualche giorno il decesso di un altro figlio della località del porto: Franco Cittadino, 75enne pensionato Enel, morto questa notte.

“Rieccoti qui… indossa il tuo cappello da capitano, sali a bordo della tua barca. Molla gli ormeggi e mettiti al timone, naviga nell’infinito mare. Quel mare che amavi tanto. Che la brezza ti accarezzi e che i gabbiani ti accompagnino. Buon vento Gianni”, è il messaggio di saluto dei suoi cari.

Sullo fondo, ove è stata posizionata l’urna contenente le ceneri di Gianni Mazza, la sua inseparabile compagna di viaggio, quella barca che gli consentiva di vivere.

La piccola realtà tirrenica è stata etichettata come “focolaio” e sono circa una decina i contagi, mentre diverse decine di persone sono in quarantena e tante altre attendono il tampone. Il paese è chiuso su ordine del governatore della Calabria, Jole Santelli.

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