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La 19 rumena rintracciata a Scalea

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SCALEA – È nato tutto da una segnalazione che, ovviamente, non poteva cadere nel vuoto e che andava approfondita. Il tam tam mediatico di questi giorni ha contribuito, poi, a rendere la vicenda ancora più “virale”. Una commerciante di Scalea, una parrucchiera, ha pensato di riconoscere nel volto di una giovane rumena che era entrata nella sua attività commerciale, Denise Pipitone, la bimba scomparsa a Mazara del Vallo, il primo settembre del 2004, quando aveva 4 anni. Una storia che in questi giorni è tornata sui maggiori media italiani.

La segnalazione della parrucchiera ha inevitabilmente fatto scattare il sistema di indagine. I carabinieri della compagnia di Scalea, coordinati dal capitano Andrea Massari, nel massimo riserbo, hanno rintracciato la giovane “sosia” che ha 19 anni, ha anche una cicatrice alla guancia destra, è rumena, e si chiama Denisa, così risulterebbe sui documenti. È scattata la segnalazione anche alla Procura siciliana che sta seguendo il caso della scomparsa della piccola Denise.

Sono moltissime le segnalazioni che arrivano giornalmente alle forze dell’ordine, ci è stato riferito. Ma questa, sembrava avere una particolarità per alcune coincidenze. Ovviamente, la notizia che è trapelata piano piano nella serata di lunedì, ha cominciato a fare breccia, prima sui siti internet locali, sui social, fino ad arrivare alle maggiori testate nazionali. Nel pomeriggio di ieri la “Denisa” scaleota è stata rintracciata dalle troupe di Canale 5 ed è stata intervistata nella trasmissione condotta da Barbara D’Urso (GUARDA IL VIDEO DELL’INTERVISTA).

La giovane ha escluso di essere Denise Pipitone. Ha ammesso di avere avuto un’infanzia difficile e di essere arrivata in Italia all’età di nove anni. «Non sono io Denise Pipitone», ha detto la giovane 19enne, mentre sul viale I maggio di Scalea si era radunato un gruppo di curiosi e cronisti. La rumena ha anche confermato di non essere contraria a sottoporsi al test del Dna: «E’ una perdita di tempo – ha detto, però – sarà certamente negativo». Denisa ha dichiarato di essere nata in Romania il 4 maggio 2002, da genitori rumeni. Sulla presenza della cicatrice sulla guancia destra, la 19enne rumena ha raccontato di essere caduta da cavallo all’età di due anni e di avere ricordi della sua infanzia. La giovane è in Italia dal 2009 e si trova a Scalea da alcune amiche di una comunità Rom che ha ramificazioni anche a Sapri, in provincia di Salerno, e a Cosenza. E, in effetti, Denisa ha dichiarato di essere domiciliata nella città bruzia.

La parrucchiera di Scalea, Grazia Bonanno, ha raccontato di essere rimasta colpita da questa ragazza, che non le aveva dato l’impressione di essere Rom. Le ha chiesto notizie sui genitori e poi il nome di battesimo. È stato quello l’attimo che ha fatto scattare la scintilla del dubbio e che poi ha generato la segnalazione. La Procura di Marsala ha comunque aperto un fascicolo di indagine per cercare di capire se possa rivelarsi necessario procedere con il test del Dna, l’unica prova che darebbe delle certezze. Per ora il “caso” della “Denisa” di Scalea resta tale.

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