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CATANZARO – La Procura di Catanzaro ha emesso un avviso conclusione indagini per il presidente di Fincalabra, società finanziaria regionale, Umberto De Rose e sette tra componenti il Cda e la commissione esaminatrice, indagati per abuso d’ufficio e De Rose anche per minacce. Secondo le indagini, coordinate dal pm Carlo Villani, vi sarebbero state irregolarità nell’assegnazione di incarichi. 

Nello specifico sotto accusa finiscono il presidente della società in house della Regione Calabria, Umberto De Rose, e i membri del Cda, Sergio Campone 63 anni, Giuseppe Frisini 44 anni, Vincenzo Ruberto 48 anni, Antonio Idone 63 anni, Leonardo Molinari 43 anni, Giuseppe Lelio Petronio 77 anni e Flavio Talarico 49 anni. Per questi ultimi l’accusa è di abuso d’ufficio, alla quale si aggiunge quella di violenza privata per De Rose, ai danni di alcuni dirigenti che non avrebbero accettato ordini poco chiari in merito a diversi aspetti della vicenda. Tra le assunzioni ritenute irregolari quella di Lory Gentile, figlia del senatore Tonino, del Nuovo centrodestra, che avrebbe racimolato una parcella di oltre 50 mila euro in due anni grazie ad un contratto a tempo determinato.
Nell’inchiesta sono presenti anche episodi ricondotti a delle minacce nei confronti di una dirigente della Regione Calabria che avrebbe manifestatoa il proprio dissenso per la scelta del personale cui affidare un incarico. In particolare, l’accusa ipotizza nei confronti di De Rose, oltre che il reato di abuso, anche quello di minacce a pubblico ufficiale, in quanto avrebbe intimidito la funzionaria dicendole che l’avrebbe fatta rimuovere dall’incarico se avesse continuato a manifestare dissenso.

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