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L'ospedale Annunziata di Cosenza

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COSENZA – Un intervento provvidenziale che ha consentito il salvataggio di una bambina di appena 3 anni quello portato a termine da due agenti di una volante della Questura di Cosenza.

Secondo quanto ricostruito gli agenti si sono imbattuti in un uomo che, in evidente stato di agitazione, stava uscendo da un portone portando in braccio una bimba in preda a forti convulsioni. Uno degli operatori di Polizia, laureato in medicina, l’ispettore Giancarlo Pullano, capita la gravità della situazione di salute della piccolina, ormai divenuta cianotica, il poliziotto ha effettuato le manovre necessarie per agevolarne la respirazione. Durante il tragitto verso l’ospedale il poliziotto ha continuato a praticare le manovre di primo soccorso che hanno consentito alla bambina di riprendere a respirare.

Una volta giunta al Pronto Soccorso la piccola è stata sottoposta a visita medica e dopo le prime valutazione da parte dei sanitari è stata ricoverata in pediatria.

«Non sono un supereroe, faccio solo il mio lavoro facendo coincidere due passioni: la medicina e l’essere poliziotto». Passioni che all’ispettore Pullano hanno consentito di salvare la bambina. Nonostante indossasse già la divisa, Pullano non ha voluto rinunciare alla sua seconda passione e si è laureato in medicina diventando un medico abilitato.

«Terminato il lavoro sulla volante faccio il medico volontario con la Croce rossa italiana e lavoro sulle ambulanze» racconta ai giornalisti che lo incontrano in Questura con al fianco i genitori della piccola che sono andati a ringraziare lui ed il questore Luigi Liguori. «Tutti noi – dice – abbiamo competenze di primo soccorso, io ho solo in più la passione per la medicina. Noi molte volte arriviamo prima dell’equipaggio medico e per questo le nostre conoscenze di primo soccorso sono fondamentali». Ma non per questo ha rinunciato al suo lavoro. «Lo amo – spiega – e non rinuncerei mai all’operatività. Adesso andrò a trovare la piccola appena possibile».

La bambina è ricoverata nel reparto di pediatria dell’ospedale di Cosenza. Deve la vita all’incontro con l’ispettore Pullano. Un incontro casuale. La pattuglia dell’ispettore è intervenuta in un palazzo per una lite in famiglia. Uscendo dall’appartamento hanno incontrato, per le scale, il padre con la piccola, ormai cianotica, in braccio. L’ispettore ha subito capito la gravità della situazione ed è intervenuto come medico effettuando le manovre necessarie per agevolare la respirazione della piccola. Durante il tragitto verso l’ospedale a bordo della volante, il poliziotto-medico ha continuato a praticare le manovre di primo soccorso che hanno consentito alla bambina di riprendere a respirare regolarmente. 

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