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L’accusa era di avvelenamento delle acque e disastro ambientale: i cinque imputati sono stati assolti per non aver commesso il fatto

COSENZA – La Corte d’Assise di Cosenza, presieduta da Giovanni Garofalo (a latere De Vuono), dopo una camera di Consiglio durata poco più di un’ora, ha assolto tutti gli imputati del processo Valle Oliva Inquinata.

Secondo quanto recita il dispositivo di sentenza emesso intorno a mezzogiorno di oggi, gli imputati Cesare Coccimiglio, sul quale pendeva l’accusa di disastro ambientale e avvelenamento delle acque, insieme agli altri 4 coimputati proprietari dei terreni avvelenati, ovvero Vincenzo Launi, Giuseppina Marinaro, Antonio Sicoli e Arcangelo Guzzo, sono stati assolti per non aver commesso il fatto, ai sensi dell’articolo 530 del Codice di procedura penale.

Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni. Solo in seguito, una volta lette le motivazioni che hanno determinato l’assoluzione – così ha fatto sapere il Pubblico ministero della Procura di Paola, Maria Francesca Cerchiara, che ha preso le redini del processo solo dallo scorso ottobre – si valuterà un eventuale ricorso.

Il processo Valle Oliva, che termina oggi, era iniziato nell’aprile 2013. Una ventina e passa le udienze, con diversi testimoni per accusa e difesa. Se da una parte si conclude, almeno per ora, l’aspetto giudiziario, restano nel sottosuolo della vallata, senza sapere chi sono stati i responsabili, i materiali nocivi interrati, da fine anni ‘80 ad almeno il 2008, stimati in circa 160 mila mc.

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