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La sede Asp di Cosenza

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BELVEDERE MARITTIMO (COSENZA) – Il clima di tensione che si è generato attorno ai vaccini potrebbe aver portato ad un grave episodio di cronaca a Belvedere Marittimo in provincia di Cosenza.

Un uomo, infatti, aveva minacciato, immobilizzato e picchiato un dirigente medico, Raffaele D’Amante, di 63 anni, addetto al punto vaccinale di Diamante dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, ritenendolo responsabile della patologia di cui è affetto il figlio e causata, a suo dire, proprio dalla somministrazione di un vaccino. Il medico, a seguito dell’aggressione subita, si era recato in pronto soccorso ottenendo una prognosi di 20 giorni. 

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A seguito delle indagini, scaturite dalle denunce del medico, un impiegato quarantenne è stato arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri della Compagnia di Scalea. L’arresto dell’uomo è in esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Paola su richiesta della Procura.

L’attività investigativa dei carabinieri ha permesso di ricostruire tutte le fasi dell’episodio risalente allo scorso 14 giugno. I militari hanno raccolto elementi sufficienti per l’emissione della misura cautelare.

Già da un anno l’uomo, padre di un bambino autistico, accusava il medico e aveva avuto con lui più di un confronto.

I militari, oltre a lavorare per ricostruire la vicenda dell’aggressione, hanno avviato, come previsto dalla prassi, attività di accertamento sul lotto vaccinale alla ricerca del nesso di causalità, che al momento non è risultato, tra la somministrazione del vaccino e l’insorgere della malattia. 

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