La sede della Provincia di Cosenza

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COSENZA – Il Consiglio di Stato riavvolge il nastro e riporta la Provincia di Cosenza allo scorso maggio, confermando – anche se in fase cautelare – la sentenza con cui il Tar aveva annullato la nomina di Franco Bruno vicepresidente, aprendo verosimilmente la strada al consigliere anziano Graziano Di Natale per la reggenza dell’ente dopo la defenestrazione di Mario Occhiuto da Palazzo dei Bruzi.

LEGGI LA NOTIZIA SULLA SENTENZA DEL TAR

Il Consiglio di Stato, che in via d’urgenza e con provvedimento monocratico aveva in prima battuta accordato la sospensiva della sentenza del Tar rimettendo Bruno alla guida dell’ente (LEGGI LA NOTIZIA), nella camera di consiglio fissata per la valutazione collegiale ha ribaltato la sua stessa prima decisione. L’istanza di sospensiva non può essere accolta, scrivono i giudici, “perché ad una cognizione sommaria propria di questa fase, risulta corretto il rilievo del giudice di primo grado secondo cui nel caso di specie si è verificata la causa di decadenza” prevista dall’articolo 1 comma 65 della legge Del Rio, ovvero la cessazione dalla carica di sindaco.

Un passaggio, quest’ultimo, piuttosto significativo, considerato che nel frattempo Mario Occhiuto si è reinsediato alla Provincia, facendo valere un articolo dello Statuto dell’ente che garantisce una clausola di salvaguardia a presidente e consiglieri in caso di rielezione pur a distanza di mesi come avviene in caso di scioglimento anticipato (LEGGI LA NOTIZIA SULLO STATUTO E IL REINSEDIAMENTO DI OCCHIUTO).

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