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Palazzo della Consulta sede del Consiglio di Stato

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PAOLA – La Regione Calabria soccombe anche in sede di Consiglio di Stato. Le scuole medie ed elementari calabresi resteranno aperte, garantendo lezioni in presenza agli alunni.

È la quinta vittoria consecutiva del Comitato spontaneo dei Genitori, patrocinato dall’avvocato Paolo Perrone del foro di Paola.

LEGGI L’ANNUNCIO DEL RICORSO DA PARTE DEL PRESIDENTE F.F. SPIRLÍ

Il Tar ha infatti annullato, una dietro l’altra, le ordinanze sindacali contingibili e urgenti dei Comuni di Paola e di Rende, poi due distinte ordinanze della Regione Calabria e, adesso, si è pronunciato anche il Consiglio di Stato, rigettando il ricorso di Antonino Spirlì, governatore facente funzione (LEGGI LA NOTIZIA).

La Regione, com’è noto, in tempi meno sospetti aveva messo un atto un atteggiamento fortemente contraddittorio in tema di emergenza covid, avendo contestato, innanzi alla competente autorità giudiziaria (Tar Lazio), i provvedimenti di fonte ministeriale con i quali il Ministero della Salute aveva inizialmente dichiarato, alla data del 4 novembre 2020 (ma non per il numero dei contagi), l’intero territorio calabrese quale regione ad alto rischio.

Oggi, nonostante l’ulteriore calo dei contagi rispetto a quel periodo, la Regione ha però cambiato idea sulla scuola, verosimilmente alla luce delle pressioni di genitori e docenti a mezzo social.

È questo uno degli aspetti contestati al Tar che, com’è noto, ha dato ragione all’avvocato Perrone. Ora anche il Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso di Spirlì.

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