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Il sindaco di San Nicola Arcella, Barbara Mele

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SAN NICOLA ARCELLA (COSENZA) – Al termine dell’attività dei carabinieri della Compagnia di Scalea, nell’ambito dell’operazione Archimede sugli illeciti nel campo della depurazione delle acque, si registrano le prime reazioni.

Il sindaco di San Nicola Arcella, Barbara Mele, che ha affidato la difesa agli avvocati di fiducia, Vincenzo Adamo e Giorgio Cozzolino, ha diffuso una breve nota, nella quale spiega: “Sono serena, consapevole di riuscire a dimostrare la liceità e limpidezza delle mie condotte, tese, come sanno i tanti, che mi conoscono, esclusivamente al bene comune. L’episodio isolato per il quale risulto indagata non attiene alla gestione della depurazione, alla salubrità delle acque o ad altre situazioni del genere, ma esclusivamente all’indicazione di una data su una delibera di giunta sulla quale i miei legali, gli avvocati, Vincenzo Adamo e Giorgio Cozzolino, soffermeranno la loro attenzione nelle prossime interlocuzioni con l’autorità giudiziaria, per confutarne la tesi”.

C’è anche una breve nota dell’amministrazione comunale di Diamante: “In riferimento all’inchiesta giudiziaria riguardante il settore della depurazione nell’alto Tirreno cosentino, esprimiamo la nostra fiducia nell’operato delle forze dell’ordine e della magistratura inquirente che svolgono un fondamentale lavoro sul territorio”.

A Diamante, l’attenzione è sull’affidamento del servizio per i lavori di manutenzione dell’impianto in località Sorbo e di quello consortile in località Vaccuta.

A San Nicola Arcella, fra l’altro, l’attenzione è stata posta sui lavori di sostituzione di una condotta e sulle procedure seguite per la consegna.

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