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Rilievi dei carabinieri

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CASTROVILLARI (COSENZA) – Nuovo atto intimidatorio nella notte, a poche ore da una cena di solidarietà promossa da un gruppo di cittadini, contro il ristorante pizzeria “l’Antico Torchio” di Castrovillari. A distanza di quattro giorni dal primo episodio, ignoti hanno sparato ancora alcuni colpi d’arma da fuoco, forse otto, in direzione delle vetrine del locale.

Nella notte tra lunedì e martedì scorsi, l’attività era già stata presa di mira e in quell’occasione erano stati sparati cinque colpi di pistola calibro 12. Tante in questi giorni le manifestazioni di sostegno e vicinanza espresse ai proprietari dell’attività commerciale da parte delle istituzioni e dei semplici cittadini.

Proprio ieri sera si era svolta la cena di solidarietà verso i gestori voluta e animata da alcuni cittadini che con il passaparola avevano riempito il locale. Per il prossimo 10 giugno l’Amministrazione e il consiglio comunale di Castrovillari, a seguito della seduta straordinaria dell’assise comunale convocata per mercoledì prossimo con all’ordine del giorno l’esame su quanto avvenuto, avevano stabilito di cenare nel ristorante.

Poche ore dopo il secondo episodio, è stato arrestato dai carabinieri un uomo di 40 anni ritenuto il responsabile dei due atti intimidatori. Il quarantenne che è incensurato e vive a Frascineto, sarebbe anche il responsabile di un’aggressione con spray urticante avvenuta, sempre nella città del Pollino, ai danni di un panettiere di Morano.

L’uomo, che colleziona armi, è stato individuato dai militari della Compagnia di Castrovillari che erano sulle sue tracce già dalla notte in cui si è verificato il primo attentato, tra l’1 e 2 giugno.

Nel corso della perquisizione domiciliare i carabinieri hanno trovato circa 100 armi da fuoco, di diverso calibro e modello, che l’uomo deteneva pare regolarmente.

Con l’arresto del presunto autore perde consistenza l’ipotesi che alla base dei due atti intimidatori ci fosse la criminalità organizzata anche se al momento non sono state fornite motivazioni sulle motivazioni alla base dei due episodi. Da appurare, inoltre, anche le ragioni per le quali l’uomo avrebbe aggredito un panettiere di Morano Calabro che stava consegnando il pane ad un supermercato della città.

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