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CARIATI (COSENZA) – Può un centro storico e parte della marina rimanere senz’acqua nei mesi di luglio e agosto, con temperature che superano i 40 gradi e in piena stagione turistica, oltre che in piena emergenza sanitaria?

Succede a Cariati, dove nel borgo manca l’acqua nelle case da più di un mese e, in questi giorni, la carenza idrica si è estesa in altre zone, tra cui via San Giovanni, il rione Carrera, la via Como. Famiglie con bambini, anziani, malati e turisti esasperati.

Non consola il fatto che lo stesso problema si stia verificando in altri centri del basso Ionio e del Crotonese, né che il Comune, tramite autobotti, stia approvvigionando in via prioritaria le attività commerciali e qualche famiglia delle zone interessate al grave problema che, a quanto pare, non è di facile soluzione. I sindaci ne hanno investito, da giorni, il Prefetto.

Tuttavia i cittadini si chiedono come si sia potuto arrivare ad una situazione che riporta indietro Cariati di moltissimi anni, quando d’estate, per l’igiene personale e per le faccende quotidiane, bisognava provvedere autonomamente a trasportare il prezioso liquido dai pozzi delle campagne. Se è vero che il problema si ripresenta soprattutto d’estate, è anche vero che negli ultimi anni si è accentuato. E mai come in questa stagione. In molti si domandano perchè non si provvede molto prima dell’estate con soluzioni alternative, per non rischiare di arrivare al massimo dell’emergenza e dell’esasperazione, come sta accadendo in questi giorni.

Il commissario Sorical Cataldo Calabretta, in una nota, ha dichiarato che in tutta la regione sussistono allacci abusivi che impediscono a migliaia di famiglie di poter usufruire normalmente della risorsa idrica. La legge stabilisce che gli usi civili e sanitari, ha aggiunto, hanno la priorità su quelli agricoli e idroelettrici, mentre – si legge nella nota – in Prefettura a Cosenza continuano le task force con Sorical per dare seguito alle azioni di contrasto.

La Società, inoltre, denuncia prelievi di acqua non autorizzati dai fiumi Lese e Trionto, unitamente al calo delle sorgenti, che stanno mettendo in crisi l’erogazione idrica in diversi Comuni del Crotonese, del Basso Jonio e Presila Cosentina e a Sud della città di Reggio Calabria. Quello che, però, maggiormente preoccupa è apprendere da Sorical che al momento non c’è alcuna fonte alternativa di approvvigionamento per i comuni sottesi agli impianti. E, al momento, che non c’è speranza di soluzione del problema per Cariati e altri comuni, compresi quelli della fascia collinare, che restano a secco, con grave pericolo di compromissione della stagione turistica e della salute pubblica.

Il Comune di Cariati, comunque, nelle ultime ore, ha sporto denuncia alla Procura della Repubblica contro quanti stanno provocando questo disagio gigantesco nei confronti della popolazione e dei turisti, con danni a tutta la rete turistica e commerciale. Il sindaco Filomena Greco teme il rischio di ordine pubblico e di emergenza igienico-sanitaria.

“I nostri concittadini e gli ospiti – aggiunge il primo cittadino – non riescono a far fronte alle minime esigenze igienico sanitarie primarie e basilari, disagi che si ripercuotono sul diritto alla qualità della vita di un’intera popolazione, soprattutto su bambini, disabili ed anziani, ai quali gli uffici non riescono a dare pronta risposta. In queste ore – conclude la Greco – si sta cercando di porre rimedio al grave disagio idrico con piccoli trasporti destinati alle tante abitazioni ed attività commerciali che in tale periodo sono in pieno ritmo lavorativo”.

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