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Un momento della Protesta

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COSENZA – È iniziata alle 9.30 in piazza XI settembre una protesta dei lavoratori della cooperativa di pulizie “L’ambiente” che da sei anni presta servizio per il Comune. I manifestanti, coadiuvati dal sindacato Usb, hanno occupato la piazza proclamando 24 ore di sciopero perché – sebbene lo stipendio arretrato sia stato saldato dall’azienda – chiedono che venga stabilita “una data certa di pagamento delle spettanze ogni mese”.

Nei mesi scorsi, infatti, la paga mensile, già di per sé irrisoria (si parla di poco più di 400 euro al mese), è stata corrisposta con un ritardo anche di 45 giorni, con gravi conseguenze per gli operai e le loro famiglie.

“Siamo stanchi di vivere con il terrore che ci stacchino la luce o di non riuscire a fare la spesa – racconta Tiziana, una tra i 70 dipendenti della cooperativa -, siamo lavoratori onesti, non ci siamo mai tirati indietro, nemmeno in piena pandemia. Adesso all’azienda chiediamo rispetto”. I dipendenti hanno anche dichiarato  di aver lavorato durante il periodo di lockdown senza che venissero forniti loro i dispositivi di sicurezza.

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“L’azienda finora ha rifiutato qualsiasi confronto – spiega Ferdinando Gentile, rappresentante sindacale dell’Usb -, nascondendosi dietro l’alibi del dissesto, ma adesso non si può più rimandare: stiamo parlando di persone con famiglie, che chiedono soltanto di avere quello che gli spetta”.I lavoratori e i rappresentanti dell’Usb saranno ricevuti a breve dal prefetto di Cosenza affinché prenda atto della situazione e adotti i dovuti provvedimenti. 

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