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L'intervento dei vigili del fuoco e i lavoratori sul tetto della struttura (foto Francesco Greco)

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COSENZA – Hanno ricevuto le lettere di licenziamento tre dipendenti della Casa di cura San Bartolo-Misasi, di proprietà del gruppo Igreco, e questa mattina sono saliti sul tetto della clinica in piazza Crispi a Cosenza per protesta.

Secondo quanto si apprende, i tre uomini hanno con loro anche delle taniche di benzina con la quale sono pronti a cospargersi. Al gesto si è arrivati dopo l’arrivo delle lettere di licenziamento e il mancato accoglimento da parte della proprietà delle richieste dei sindacati a conclusione della trattativa avviata per scongiurare il triste epilogo.

«Questa struttura, privata e convenzionata, da anni – ha dichiarato Ferdinando Gentile Usb Cosenza – riceve milioni di euro dalle casse dello stato ed ora, in piena crisi sociale, decide arbitrariamente di lasciare a casa 51 lavoratori. Una situazione inaccettabile che mina la stabilità economica di decine di famiglie e acuisce gravemente la crisi sociale che si vive a Cosenza. Da questa mattina i lavoratori e lavoratrici si trovano sul tetto della struttura in segno di protesta e ci rimarremo ad oltranza, fin quando non sarà convocato un tavolo di confronto dalla Regione Calabria alla presenza della San Bartolo srl, dell’Asp di Cosenza e delle organizzazioni sindacali. Il presidente Occhiuto prenda contezza della gravità della situazione e intervenga al più presto».

Sul posto c’è una squadra dei vigili del fuoco e gli agenti della Polizia. Sul tetto della clinica è anche stato esposto uno striscione che recita: “Morrone=Igreco cambiano i suonatori ma la musica è sempre la stessa”.

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