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COSENZA – Salgono a 15 i casi di positività al Coronavirus legati al focolaio che sta interessando in questi giorni la comunità senegalese dell’area urbana di Cosenza.
L’ultimo contagio rilevato dalla task force dell’Asp riguarda una persona residente a Cosenza, vicina al nucleo familiare da cui sono partiti i controlli.

Anche in questo caso si tratta di un soggetto asintomatico, per il quale è stata disposto l’isolamento domiciliare.

«Si sta lavorando per evitare che possa generarsi un focolaio al di fuori del nucleo familiare, tracciando ogni contatto – ha scritto il sindaco Mario Occhiuto sul proprio profilo Facebook – Tutti i soggetti che hanno avuto contatti vengono sottoposti a tampone. Ringrazio le persone coinvolte per lo spirito di collaborazione dimostrato, il dipartimento di prevenzione dell’Asp coordinato dal dottor Mario Marino per la professionalità e la tempestività nelle azioni da subito intraprese, gli agenti della Polizia municipale per il supporto logistico prestato».

Dei 15 casi fin qui registrati, 10 riguardano residenti di Cosenza mentre gli altri sono stati individuati nella vicina Castrolibero. Nella giornata di ieri, per ragioni logistiche non dipendenti dall’Asp, gli esami hanno avuto una battuta d’arresto, ma la task force dell’Azienda Sanitaria continuerà a effettuare tamponi nei prossimi giorni, sulle persone che hanno avuto contatti con i pazienti.

L’Asp è riuscita a risalire anche al paziente zero: si tratterebbe di un uomo arrivato dal Senegal e atterrato a Fiumicino, passato senza alcun tipo di controllo se non con il classico termoscanner.

L’allarme è scattato invece dopo il tampone effettuato su una bambina di 4 anni, che era in attesa di sottoporsi a un piccolo intervento chirurgico. Quando l’esame ha dato esito positivo, l’Asp ha esteso i controlli ai genitori.

In totale i casi in provincia sono al momento 16: ai quindici del focolaio di Cosenza va aggiunto il caso di un altro paziente positivo, residente a Rogliano.

FAGNANO – Nella giornata di ieri un altro allarme è arrivato da Fagnano, dove il Comune ha fatto sapere che un uomo, residente di Lombardia e rientrato a Fagnano per le ferie, è risultato positivo al test sierologico. Domani l’Asp effettuerà un tampone su di lui e su un’altra persona con cui ha viaggiato. Al momento entrambi sono in quarantena domiciliare. Il sindaco Giulio Tarsitano si è attivato intanto per risalire a tutte le persone con le quali l’uomo avrebbe avuto contatti in questi giorni: è venuta fuori una partitella di calcetto di martedì scorso. «A titolo precauzionale si invita chi ha preso parte alla partita a rispettare l’isolamento domiciliare fino all’esito del tampone» scrive il sindaco in un avviso pubblico.

Tarsitano ha anche richiamato la sua comunità al rispetto delle norme, perché la pandemia non è storia superata. «Si invitano in particolare i giovani a evitare gli assembramenti nelle ore serali – scrive – A nulla sono valsi sinora in miei appelli a essere cauti. Abbiamo dimenticato troppo in fretta quello che abbiamo patito e che rischiamo di patire perché il virus, purtroppo, è ancora in circolazione».

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