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SONO nove i casi positivi che si registrano nel Cosentino. Alcuni sono casi riconducibili a focolai noti, altri sono di rientro da fuori regione e dall’estero, mentre per altri l’Asp sta effettuando l’inchiesta per risalire al contagio. Di questi casi, otto persone sono in isolamento domiciliare mentre una donna cosentina è stata ricoverata all’Annunziata. La donna ha scoperto, dopo una radiografia, di avere una polmonite ed è risultata positiva al Covid. Si trova ricoverata nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Cosenza. La donna lavora nella cucina di un locale e per precauzione tutti i colleghi si sono messi in quarantena con la conseguenza che il locale è stato chiuso in attesa dei tamponi.

Altro caso positivo è stato segnalato a Montalto Uffugo, si tratta di una persona ritornata da un’altra regione ed adesso l’Asp farà l’indagine sui contatti avuti. In tutto a Montalto ci sono cinque persone contagiate.

Anche a Rose si registra un nuovo contagio. Lo ha reso noto l’Amministrazione comunale che ha specificato «non si tratta di una persona residente a Rose, ma di persona cittadina di uno stato membro dell’Unione, appena rientrata dal proprio paese d’origine». Il Comune ha aggiunto che «sono state tempestivamente predisposte tutte le procedure di isolamento domiciliare sia per la persona contagiata, sia per la persona con la quale era entrata in contatto, il cui tampone ha dato esito negativo».

Un altro luzzese positivo al Covid-19. A darne comunicazione il sindaco di Luzzi, Umberto Federico. «Si tratta di un concittadino – si fa sapere in una avviso del Comune – rientrato dall’estero. Il soggetto in questione, risulta essere asintomatico e si trova già in isolamento domiciliare presso l’abitazione disabitata di una sua parente nel comune di Montalto Uffugo». Fornito, altresì, anche l’elenco delle persone con cui è entrato in contatto al suo rientro in Italia. Quest’ultime sarebbero strettissimi familiari (che si sono già posti in regime di isolamento domiciliare). Negativi tutti i tamponi effettuati in seguito all’altro caso di positività al virus registrato ad inizio settembre.

Altri due immigrati ospiti del Cara di via Gaenza di Amantea sono risultati positivi al Coronavirus. È giunto ieri, infatti, l’esito di diverse decine di tamponi praticato alcuni giorni addietro a carico di soggetti stranieri, collaboratori di varie ditte agricole private che operano nell’hinterland di Amantea. Il numero dei contagiati tra gli immigrati è saluto a 38, comprensivo del cittadino tibetano tornato dalla Sardegna. Gli ospiti al centro di accoglienza di Amantea sono complessivamente 98. Diversi altri stranieri sono però residenti presso abitazioni private ed alcuni di loro sono risultati positivi e messi in quarantena già settimane addietro. V’è da dire, comunque, che tutti i positivi stanno facendo la quarantena al “Ninfa Marina” di via Firenze, oltre che presso il Centro di accoglienza straordinario su via Lava Gaenza. Tutti gli ospiti sono tenuti sotto controllo da militari dell’Esercito.

Due nuovi positivi nel nucleo dei ragazzi del Bangladesh abitanti nel centro storico di Cassano, mentre la ragazza rientrata dalla Sardegna e un ragazzo, sempre appartenente al nucleo del Bangladesh, sottoposte nuovamente a tampone sono risultate negative. Nel centro storico di Cassano ci sono 6 positivi e 2 negativi. Il sindaco Papasso ha comunicato che il nucleo familiare residente nella parte alta di Cassano, sottoposto al secondo tampone è risultato negativo e sono usciti dalla quarantena.

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