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SAN GIOVANNI IN FIORE (COSENZA) – Questa sera, a San Giovanni in Fiore, è in corso una manifestazione in drive-in con la partecipazione di centinaia e centinaia di macchine che a clacson spianati, attraversando il centro del paese, si stanno dirigendo simbolicamente presso l’ospedale civile.

Una vera e propria carovana della salute nata spontaneamente dal basso, attraverso la rete, in un passa parola che nel giro di poche ore ha mobilitato l’intera popolazione di San Giovanni in Fiore. In questi giorni la comunità del grosso centro silano è colpita dal covid con centinaia di contagi a fronte dei quali la cittadinanza lamenta una inadeguata attenzione da parte delle autorità competenti ed una assoluta carenza di servizi e strutture sanitarie.

Proprio ieri sera è stata paventata la chiusura del servizio di Pronto Soccorso a seguito della mancanza di personale medico. L’unico anestesista che prestava servizio, sovraccaricandosi di un lavoro oltre ogni limite e colpito da Covid, è stato costretto a ricovero, due giorni fa, presso l’ospedale Mater Domini di Germaneto a Catanzaro.

I manifestanti chiedono misure adeguate a fronteggiare la pandemia e potenziamento immediato dei servizi territoriali e dell’ospedale. La carovana ha percorso il perimetro dell’ospedale ed invaso il piazzale antistante. Una scelta simbolica che i manifestanti hanno fatto non a caso considerato che San Giovanni in Fiore è un comune montano e la struttura ospedaliera non può permettersi indebolimenti e dopotenziamenti, pena un grave aumento del rischio a cui, in particolare in questa fase di pandemia, sono esposti i cittadini.

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