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Le ambulanze in attesa davanti al Pronto soccorso dell’ospedale di Cosenza

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COSENZA – L’emergenza non diminuisce, ancora ricoveri su ricoveri che vanno ad affaticare il carico degli ospedali ormai saturi. Non è bastato ampliare alcuni reparti, i posti letto non sono sufficienti e soprattutto il personale sanitario ha bisogno di essere sostenuto. Tutti sono allo stremo.

Ieri davanti al Pronto soccorso dell’Annunziata di Cosenza si è presenta ancora una volta la scena delle ambulanze in fila, in attesa del ricovero dei pazienti. Ambulanze e macchine mediche in attesa che i pazienti vengano accolti o inviati in altre strutture. E stiamo attenti perché quelli che attendono non sono solo persone affette da Covid ma anche affette da altre patologie e bisognose di cure. Lo abbiamo detto più volte le altre malattie non sono andate in vacanza per fare posto al Covid.

Ieri in provincia di Cosenza ci sono stati, in base ai dati forniti dall’Asp, altri 3 nuovi ricoveri per un totale di 207 pazienti nei reparti Covid (30 di questi però si trovano nelle strutture fuori provincia). Esauriti anche i 19 posti in Rianimazione. I pazienti ricoverati della provincia in Terapia intensiva sono in tutto 25 (6 in ospedali di altre province). Quindi in tutto ci sono 36 pazienti della provincia di Cosenza che non hanno trovato posto nelle strutture ospedaliere del proprio territorio.

I Pronto soccorsi sono di nuovi diventati degenze Covid, basti pensare che al Giannettasio di Rossano ci sono 11 pazienti ospitati in questo reparto. I nuovi positivi della giornata di ieri sono stati 73 su 350 nuovi tamponi effettuati (che non sono tanti) con una incidenza di positività del 20,9%. Tamponi a rilento anche perché il laboratorio che li processa all’ospedale di Rossano è di nuovo fermo. Pare che non siano arrivati i reagenti.

Ieri il responsabile del laboratorio ha inviato una comunicazione ai vertici Asp per comunicare che «non si potranno più ricevere tamponi dagli ambiti territoriali e dagli altri ospedali, poiché questo laboratorio non sarà più in grado di processarli per mancanza di reagenti richiesti, a tempo debito». In giacenza vi sono circa 800 tamponi da processare.

L’Asp ha anche comunicato il decesso di tre persone. Uno di questi è morto al pronto soccorso di Rossano. Si tratta di un signore di 88 anni che era ricoverato nel reparto di emergenza da giorni e con patologie pregresse.

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