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Tamponi a bambini

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COSENZA – Un istituto comprensivo di Cosenza è il primo in Calabria ad effettuare uno screening, gratuito e non invasivo, nei plessi scolastici grazie ad operatori sanitari, medici pediatri e infermieri, che operano su base volontaria. Un tampone salivare antiCovid-19  per tutti i bambini in età scolare, dai 6 ai 14 anni, i cui genitori abbiano dato preventivamente formale assenso.

L’iniziativa riguarda l’Istituto di via Roma-Spirito Santo che ha voluto organizzare questa campagna per «proteggere bambini e ragazzi che tutti i giorni frequentano i nostri istituti scolastici».

La scuola ha evidenziato che «comportamenti virtuosi da tenere e rischi del contagio da COVID-19: la situazione epidemiologica attuale, caratterizzata dalla presenza di varianti del virus più facilmente trasmissibili, ci impone di conoscere e riconoscere un eventuale pericolo e, quindi, di arginarlo in maniera corretta e concreta. A venirci incontro è la “Marco Polo institute Italia”, Ong senza fini di lucro, con il progetto “Sinergie per l’istruzione” dedicato proprio al mondo della scuola».

Il primo step è, appunto, uno screening, gratuito e non invasivo, da effettuare nei plessi scolastici grazie ad operatori sanitari, medici pediatri e infermieri, che operano su base volontaria. Un tampone salivare antiCovid-19  per tutti i bambini in età scolare, dai 6 ai 14 anni, i cui genitori abbiano dato preventivamente formale assenso.

Il direttore esecutivo dell’organizzazione, Rosamaria Perri, ha veicolato l’iniziativa sensibilizzando l’interesse degli istituti scolastici partendo proprio dal meridione per approdare nelle diverse regioni d’Italia. E la seconda tappa, dopo l’adesione massiccia della città di Benevento che ha aderito al progetto, sarà proprio qui a Cosenza. Giovedì 6 maggio il primo istituto della Calabria ad essere coinvolto sarà il comprensivo “Via Roma-Spirito Santo” grazie alla collaborazione consolidatasi tra la dottoressa Perri e il dirigente Massimo Ciglio con il supporto del Consiglio d’Istituto.

Tracciare in ambito scolastico i soggetti positivi sintomatici ed asintomatici, insieme ai loro possibili contatti e interrompere così la catena di trasmissione del virus: lo scopo è proprio questo come conferma il preside Ciglio.

«Scopriremo più positivi? – aggiunge – Esattamente per questo lo facciamo. D’altra parte siamo convinti che maggiore frequenza di tamponi nelle scuole, corridoi dedicati ai tracciamenti, presidi sanitari nei plessi, dispositivi di sicurezza adeguati e protocolli di funzionamento chiari e condivisi con le famiglie, rappresenterebbero azioni concrete di prevenzione e sanità pubblica in grado di rendere più sicure le nostre scuole e continui i percorsi di apprendimento degli alunni».

A partire dalle 9.00 del mattino, gli studenti dell’istituto che hanno aderito, attraverso le loro famiglie, saranno sottoposti al test.

La campagna di screening ha potuto contare sulla condivisione del progetto del Marco Polo Institute Italia di diversi partner, innanzitutto sui volontari del Csv, dei medici e degli infermieri, sulla società Mobilesoft  che, per la campagna di screening, ha realizzato una piattaforma di gestione dati per lo screening e la raccolta delle informazioni concernenti lo stato dei test COVID-19 su questo particolare cluster di utenti.

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