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Pina Amarelli durante il suo intervento

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COSENZA – «Essere donne e fare Impresa – Il ruolo delle imprenditrici in Calabria per una economia sostenibile» è il titolo del webinar tenutosi sulla piattaforma Zoom Meeting e organizzato dalle Sezioni Fidapa di Cosenza e di Rende.

Un appuntamento che si ricollega al tema nazionale Fidapa Bpw Italy 2019-2021.

L’iniziativa ha visto la partecipazione di Fiammetta Perrone (vicepresidente nazionale Fidapa), Angela Maria Zarro (Presidente Fidapa sezione di Cosenza), Maria Pia Galasso (Presidente Fidapa sezione di Rende), Patrizia Pelle (Vice presidente distretto Sud Ovest). L’incontro è stato moderato da Elena Pistilli (vice presidente sezione di Cosenza) e Anna Palopoli (vice presidente sezione di Rende). Protagonisti di questo meeting sono stati: Pina Amarelli (presidente Amarelli srl), Lidia Matera (titolare dell’azienda vitivinicola Tenuta Terre Nobili) e Rosario Branda (direttore di Confindustria Cosenza).

Interventi coinvolgenti che hanno suscitato l’interesse dei partecipanti e consentito un’attenta riflessione sul modo di fare imprenditoria in Calabria. Donne che con coraggio e competenza sono riuscite ad unire tradizione e innovazione.

Pina Amarelli ha raccontato i tratti salienti della storia millenaria della celebre azienda di liquirizia, apprezzata in tutto il mondo, che affonda le sue radici nel cuore di Rossano. A proposito della sua carriera, la presidente ha spiegato di esser diventata «imprenditrice per caso» e di aver trovato in Calabria una grande accoglienza. A quel tempo, il fatto che una donna fosse al vertice di un’azienda ha suscitato la massima attenzione dei media. «Dico che la storia ci ha accompagnato, ma spesso ci ha anche attraversato violentemente la strada e ci ha costretti alla resilienza. Un imprenditore deve saper fronteggiare gli eventi esterni, deve saper andare avanti e rinnovarsi. Non ci siamo mai fermati sul passato, ma abbiamo sempre vissuto il presente proiettandoci nel futuro, proprio perché un’azienda deve avere salde radici nella tradizione, ma deve essere sempre avanti con l’innovazione». In conclusione del suo intervento, con grande entusiasmo, Pina Amarelli ha annunciato che la Treccani ha pubblicato due volumi sull’impresa italiana e nel capitolo dedicato alle icone del Made in Italy si parla dell’azienda Amarelli. Azienda che nel 2031 celebrerà i suoi 300 anni.

A seguire, nel corso del webinar, la storia appassionata della Tenuta Terre Nobili, un piccolo gioiello che si trova nel Comune di Montalto Uffugo. Una storia in cui cultura, tradizione e storia si intrecciano al luogo e al vino, prodotto insignito di numerosi premi. Lidia Matera ha raccontato che «Noi vogliamo far parlare il nostro vino e veicolare tutto il bello della Calabria con la sua terra e il suo calore. Bisogna sacrificare le quantità per riuscire a lavorare sulla qualità che ci contraddistingue e ci fa vincere le gare nel mondo. Il mio lavoro è interloquire con i miei distributori esteri. Sono contenta di aver raggiunto questi traguardi e molti ancora ne voglio raggiungere. Non mi sono mai fermata. Sono dell’avviso che bisogna pensare a qualcosa di più, a qualcosa di diverso». La formula vincente? Avere delle progettualità e fare squadra con i propri collaboratori, perché si è più forti se si lavora in una squadra in cui tutti hanno lo stesso entusiasmo e la stessa voglia di raggiungere i medesimi obiettivi. A proposito del nome dell’azienda, Lidia Matera precisa che «Nobili non per blasoni, ma perché nobile è il nostro lavoro, quello dell’agricoltore, di colui che preserva il territorio per le generazioni future».

Infine, Rosario Branda ha evidenziato che fare impresa significa mettere insieme più variabili coerenti tra loro, ma «L’abilità maggiore consiste nella gestione delle complessità e credo che le donne siano imbattibili. Il futuro imprenditoriale di questa regione è sempre più donna. Servono l’istinto ed il coraggio di guardare oltre l’orizzonte».

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