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ROMA – «I tre partiti del centro-destra sono impegnati per portare il buongoverno in Umbria, in Emilia Romagna e nelle altre Regioni che andranno al voto. Forza Italia, accogliendo la richiesta del Coordinamento regionale, designa Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza, quale candidato del centro-destra alla Presidenza della Regione Calabria».

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«NON APPOGGEREMO OCCHIUTO»

Queste sono le parole con cui, in una nota del coordinamento di presidenza di Forza Italia composto da Antonio Tajani, Annamaria Bernini, Mariastella Gelmini e Sestino Giacomoni, viene sostanzialmente data l’ufficialità alla candidatura di Mario Occhiuto a Presidente della Regione Calabria.

«Le elezioni Regionali che si svolgeranno nelle prossime settimane e nei prossimi mesi – prosegue il testo – sono particolarmente importanti. Rappresentano un’opportunità per gli italiani di mandare un avviso di sfratto a questo governo giallorosso, frutto di un matrimonio di interesse tra quattro forze di sinistra, che ha preso il potere avendo le poltrone come unico collante e l’occupazione dei posti di potere come sola ragione sociale»

Mario Occhiuto, fratello del deputato e vicepresidente vicario del gruppo Fi alla Camera, Roberto, è stato più volte sindaco di Cosenza. Ha già lanciato sui social il Comitato “Io sostengo Mario Occhiuto Presidente”.

Il “via libera” di Berlusconi e del suo partito piomba sugli alleati che, anche nelle ultime ore, hanno espresso perplessità sulla candidatura del sindaco di Cosenza, pur riconoscendo a Forza Italia il ruolo di indicare il candidato.

Sulla vicenda è intervenuto anche Roberto Occhiuto che, in una intervista esclusiva al Quotidiano (LEGGI), ha rimarcato il fatto che «non esiste un piano B» oltre a Mario Occhiuto, facendo intuire l’ipotesi che eventualmente si sarebbe pronti ad andare avanti anche senza uno o più alleati.

Il commento di Mario Occhiuto

COSENZA – «Soddisfatto e grato». Così commenta la decisione del Coordinamento nazionale il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, aggiungendo che «la diatriba sulla mia candidatura non mi ha spaventato, fa parte della normale discussione politica. Ero e rimango convinto di poter applicare il cambiamento, esattamente come a Cosenza, dove parlano i fatti e le polemiche rimangono sterili strumentalizzazioni. Non mi preoccupa il confronto con nessuno, perché ritengo che la discussione debba ritornare sulla necessità di far ripartire questa regione, che ha tanti problemi ma anche innumerevoli potenzialità. Bisogna solo avere una visione complessiva della crescita. Fino ad oggi la politica ha pensato a gestire il
potere, ora è tempo che chi governa torni a gestire i problemi».

In conclusione, poi, Occhiuto ha voluto ringraziare «il presidente Berlusconi, la coordinatrice regionale Jole Santelli, i vertici del partito e tutti coloro i quali, in modo coeso, hanno indicato la mia persona, riponendo in me la loro fiducia».

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