X
<
>

Luigi de Magistris

Tempo di lettura 3 Minuti

CIVITA (COSENZA) – «A ottobre ci sarà, da una parte, il sistema con Occhiuto che si presenta in modo lineare, simbolicamente chiaro, dall’altra parte il centro sinistra che candida una persona rispettabile, ma dietro c’è esattamente il sistema, i pupari che conosciamo, e poi ci siamo noi. Quindi, adesso tocca al popolo calabrese comprendere da che parte stare, per la sudditanza o per la libertà di questa terra». E’ quanto ha affermato ieri mattina a Civita, a margine della manifestazione di inaugurazione della sede del comitato “pro De Magistris”, il sindaco di Napoli.

«Noi abbiamo rispetto per la dottoressa Bruni, come medico, come ricercatrice, ci dispiace – ha sottolineato De Magistris – che invece di convergere sull’unica coalizione che vuole davvero realizzare i diritti e creare un’alternativa in questa terra, a iniziare dal diritto alla salute, lei sia sostenuta, tra gli altri, da un partito che ha contribuito, come il Pd, fortemente a smantellare la sanità pubblica. Quindi la candidatura di Amalia Bruni appare – ha continuato – come una candidatura di presentabilità, ma dove dietro c’è il sistema».

Netto è stato il giudizio del sindaco di Napoli sull’ipotesi che anche il movimento di Tansi possa appoggiare la candidatura di Amalia Bruni. «Tansi, apparentemente, ha voluto rompere con noi – ha spiegato De Magistris – perché diceva che noi volevamo andare con il Pd, dicendo chiaramente una falsità. Adesso è lui a voler andare con il Pd. Come si dice da queste parti, la sera lo attacchi da una parte e la mattina lo trovi dall’altra».

Luigi De Magistris, nel rispondere a una precisa domanda sull’accusa di aver “disastrato Napoli” rivoltagli lunedì dal leader della Lega, Matteo Salvini, nel corso del tour fatto in Calabria, ha sostenuto che: «Quando ho iniziato a governare, Napoli aveva i rifiuti al primo piano, come oggi la Regione Calabria per colpe evidenti di Spirlì, e oggi la restituisco e la consegno come la città al primo posto per crescita turistico culturale. Poi la fiducia non deve deciderla Salvini, sarà il popolo a ottobre a decidere a chi affidare il governo della Regione Calabria. Salvini è contro i meridionali, li odia, li strumentalizza e deve chiedere scusa per quello che Spirlì non sta facendo, dai rifiuti alla depurazione delle acque, alla sanità. Iniziassero, invece, a porre fine alle clientele, alle prebende, alle opacità che stanno mettendo in campo in questa fine di un mandato provvisorio, perché Spirlì governa senza legittimazione popolare come se fosse un abusivo al potere».

Sulla proposta delle “liste pulite” avanzata dal candidato del centro destra alla presidenza della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, Luigi De Magistris ha sostenuto: «Noi non abbiamo bisogno di leggi per le liste pulite. Le leggi se le devono forse fare loro perché non sono in grado di pulirle le liste. Noi faremo liste pulitissime, persone credibili, persone coerenti, come qui a Civita con Stefania Emmanuele. Come Stefania – ha sottolineato – sono tante le nostre candidature, loro per trovarne qualcuna, diciamo che non sia in qualche modo attraversata da vicende opache, fanno fatica. Vediamo – ha concluso – le vicende degli ultimi mesi dai Tallini ai Talarico e potremmo ancora continuare».

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA