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COSENZA – È festa al campo rom di Vaglio Lise, a Cosenza. Lo capisci perché le donne hanno tutte i fiori in mano, i bimbi sono più allegri ed eleganti del solito e gli uomini si siedono a cerchio e leggono e commentano il Nuovo Testamento. Sì, è una festa religiosa: altre due sorelle hanno deciso di convertirsi e battezzarsi alla chiesa apostolica. Loro si bagneranno in una piccola piscina, mentre lo scorso 8 giugno i nove battesimi si sono celebrati nelle acque del fiume Crati, nella parte più a sud in cui l’acqua era più pulita. 

Nel campo solo il quindici per cento della comunità segue gli insegnamenti degli evangelisti. Per il battesimo di ieri è arrivato dalla provincia di Treviso Marius Livanu, presidente della chiesa apostolica rumena in Italia che, dopo aver incontrato in mattinata il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, si è recato alla baraccopoli alle spalle della stazione, l’unica in Italia ad ospitare una chiesa evangelica al suo interno. 

Non ci sono solo i rom di Cosenza, sono arrivati da Napoli, Bari e addirittura dall’Irlanda. Le due festeggiate appartengono a due generazioni diverse, Aurora ed Esmeralda, settantasei e sedici anni. Entrambe vestite di bianco, entrambe fortemente convinte di accedere ad una seconda vita, perché il battesimo per gli evangelisti è una rinascita. 

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David Ciurar responsabile della chiesa del campo ci spiega che quando lui ha deciso di battezzarsi lo ha fatto con grande convinzione, ha rinunciato a commettere gli errori della sua vita precedente, ha smesso di rubare e si è donato completamente a questa esperienza dell’anima. Al di là del credo lo svolgimento del rito è di quelli che lasciano il segno. L’intera comunità si riunisce, le donne col capo coperto ascoltano gli uomini durante l’agape della preghiera che esprimono ad alta voce le proprie richieste. Nell’aria si diffondono i toni delle loro voci, riecheggiano nella baracca adibita a luogo di culto, nel frattempo fuori smette di piovere e la piscina per il rituale d’iniziazione è quasi colma. 

Le preghiere in lingua rumena sono tutte cantate, si chiude gli occhi e si segue il coro. Lo fanno gli anziani ed i bambini, nella loro lingua si uniscono e vivono questa giornata con grande intensità. Nonostante la pioggia torrenziale ed il fango che qui fa presto a formarsi nessuno si scoraggia, le sedie vengono asciugate e la funzione riprende. Le battezzande vengono completamente immerse nell’acqua della piscina e una volta uscite ricevono l’omaggio floreale delle altre donne. A battezzare le neofite è Corrado Oliveti della chiesa Bethlem di via Popilia. 

La comunità evangelica sta crescendo dice Massimo Zumpano, cosentino trapiantato a Treviso e responsabile del dipartimento italiano della chiesa apostolica. Qui a Vaglio Lise venne la prima volta ad ottobre scorso, da allora insieme al gruppo che già qui aveva acceso un focolaio di fede, seguono tutte le vicende del campo affiancandosi alle altre realtà di solidarietà. Il rito si conclude con la santa cena di pane e vino, con i cori, gli odori ed i colori delle giornate di festa.

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