Il rettore Crisci

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RENDE (COSENZA) – Al rientro dalla pausa natalizia gli studenti dell’Unical hanno trovato una sgradita sorpresa: l’introduzione del biglietto sulla navetta che garantisce il trasporto all’interno del campus, da un’estremità all’altra del ponte Bucci.

Quaranta centesimi il costo del servizio di cui finora gli studenti avevano usufruito gratuitamente. Una richiesta «surreale» secondo il senatore accademico Michele Leonetti, che ha scritto subito alla governance dell’ateneo. E così anche il consigliere Diego Mazzitelli che ha segnalato l’accaduto agli uffici ed è pronto a portare la questione in CdA.

Tra la ditta che gestisce il servizio e l’Unical è in corso un contenzioso, perché, scaduto il precedente contratto, l’ateneo ha bandito una nuova gara. La ditta ha impugnato gli atti, sostenendo di essere concessionaria del servizio pubblico di linea e legittimata a espletarlo fino alla scadenza della concessione, senza la necessità di una nuova gara. Il primo round, davanti al Tar, lo ha vinto l’Unical.

Ora si attende il Consiglio di Stato che a dicembre ha concesso alla ditta la sospensiva, ma ha stabilito anche che l’Unical non deve pagare nulla per il servizio erogato in attesa della sentenza. E così l’azienda ha deciso di far pagare gli studenti.

«Una decisione inopportuna che ci ha colto di sorpresa – dice il rettore Gino Crisci, ribadendo che l’Unical in questa faccenda non ha responsabilità – Ci teniamo a precisare che sin da subito stiamo studiando il modo migliore per evitare che la tariffazione gravi su chi usufruisce di questo importante servizio e stiamo valutando iniziative alternative per risolvere il problema, in attesa che la giustizia amministrativa faccia il suo corso».

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