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COSENZA – Preghiere e invocazioni divine ma non solo, anche guarigioni da patologie più o meno gravi. E’ quanto promettono gruppi sedicenti religiosi (per lo più sette non riconosciute) che negli ultimi anni stanno conoscendo una proliferazione forse senza precedenti. La disperazione per le malattie che colpiscono i propri cari, la continua ricerca di emozioni, il bisogno di un contatto divino rendono più fragile l’animo umano, ed è proprio qui che attecchiscono facilmente santoni e sedicenti pastori che praticano riti praticamente inventati. A Cetraro da qualche anno un uomo sostiene di avere incontrato la rivelazione (quella con la erre maiuscola che, per evitare profanazioni, riportiamo in minuscolo) e di riuscire a guarire con acqua e saliva.

Molti fedeli credono nei potenti risultati della secrezione santa ma gli effetti non si direbbe siano sempre miracolosi. Il fatto è che non ci sono riscontri scientifici e chi nulla ha da perdere si butta a capofitto nella credenza. Così come non ci sono riscontri della potente “preghiera della liberazione e della guarigione” praticata da un sedicente pastore che accoglie i fedeli che lasciano la religione cattolica per entrare nella comunità del “rito cristiano” (ben lontano da quello che intendiamo correntemente per cristianesimo) a Roggiano Gravina, nella valle dell’Esaro.

Tutt’altro, anzi la questione qui si fa molto seria perché se una persona malata viene convinta di essere stata guarita e, senza rivolgersi al medico smette di curarsi, rischia di recare danni irreparabili a se stesso. Il pastore, di origini argentine, impone le mani sui fedeli che si affidano a lui e invoca Gesù Cristo e lo Spirito Santo affinché compiano i miracoli. Addirittura avoca a sé incredibili poteri di respingimento del demonio e al rito fa partecipare tutti i suoi seguaci che in coro ripetono «Satana vattene via». In alcuni video, caricati su youtube all’evidente scopo di irretire altri adepti, si vedono i fedeli in preda a vere sofferenze fisiche mentre si sottopongono alla preghiera, una donna si contorce a terra come fosse presa da un attacco epilettico, poi resta immobile per parecchio tempo, e una ragazzina viene lasciata a terra per diversi minuti. Tono di voce perentorio, gestualità studiata, sguardo accattivante. Le tecniche per assicurarsi l’attenzione dei presenti sono diverse e il sedicente personaggio le usa tutte.

Nei suoi interventi inserisce persino spot pubblicitari: «Mi hanno chiamato dalla Germania, lo spirito santo ha operato anche lì e cinquanta persone vogliono essere battezzate». Amore, amicizia, fratellanza, il sacrificio di Gesù, tutti gli argomenti forti vengono utilizzati dal pastore per fare presa sui fedeli e invocare un «miracolo creativo». «Il signore ha guarito le ossa di questa signora in sette giorni e i medici non volevano toglierle il gesso», annuncia trionfalmente mostrando la mano di un’anziana, mistificando il fatto che sia stata la medicina a guarirla.

E via con un elenco di malattie curabili per intervento divino, dalle più incredibili «Persone paralitiche hanno cominciato a camminare», «una donna con problemi gravi femminili verrà guarita oggi», «il virus del sangue che sta provocando una specie di anemia si secca nel nome di Gesù, il Signore ti sta rinnovando il sangue», fino a più modesti problemi di tiroide, colesterolo, diabete, polipo intestinale, nervo sciatico, cervicale, il dito di un piede, «il tallone che ti faceva male non ti farà male più».

Ma si sa, nulla è impossibile a Dio. Cerca di essere convincente con le sue parole: «Ieri ha guarito donne di tumore, di ulcera e di emorragia, talmente gravi che stavano morendo». Purtroppo la gente muore davvero, muore se si convince di essere guarita e invece è stata ingannata. Per chi ci crede, i miracoli esistono davvero, ma Dio non li distribuisce di certo in una casa sperduta di campagna.

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