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Il Santuario di Paola

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PAOLA (COSENZA) – Il santuario di San Francesco di Paola è stato elevato alla dignità di “santuario regionale”. La disposizione arriva a coronamento del Quinto Centenario della Canonizzazione di San Francesco da parte della Conferenza Episcopale Calabra presieduta da Mons. Vincenzo Bertolone e riunita a Catanzaro.

«La notizia tanto attesa è stata accolta con immensa gioia da noi e dal Sindaco di Paola – spiega il rettore del santuario P. Francesco M. Trebisonda – e giunge felicemente in Quaresima, tempo liturgico per eccellenza che da sempre caratterizza l’identità e la missione dell’Ordine dei Minimi». Di fatto l’assemblea dei vescovi ha ufficializzato de iure il ruolo che il santuario già riveste in ambito non solo regionale ma anche nazionale e internazionale, come attestano i numerosissimi fedeli che ogni giorno vi fanno visita, anche dall’estero. In questi giorni, è stata annunciata l’apertura straordinaria della cella di San Francesco (LEGGI).

Il santuario di Paola è un luogo  contraddistinto da suggestivi scorci naturali e paesaggistici, i cui elementi vanno ad unirsi armoniosamente con la grotta del Santo, le sue reliquie, l’antico oratorio, il ponte del diavolo, la fornace, la fonte dell’acqua e le due Chiese. E a proposito, «se il colonnato di piazza S. Pietro abbraccia idealmente tutta la cristianità – continua P. Trebisonda – le braccia del Santuario di Paola invece vogliono abbracciare tutti i figli di S. Francesco sparsi in Italia e nel Mondo».Promozione umana e sociale, preghiera ed evangelizzazione, liturgia e carità sono le coordinate che i Frati Minimi portano avanti nella pastorale ordinaria del Santuario, in comunione con la Chiesa diocesana e in piena sintonia con l’amministrazione comunale della città.

«A nome di tutti i frati – aggiunge il rettore – sento di ringraziare vivamente la Conferenza episcopale calabra per questo importante gesto di predilezione. Il nuovo titolo impreziosisce ancora di più l’alta dignità di questo luogo santo nel quale S. Francesco accoglie ancora oggi, ogni giorno, le speranze dei giovani, le sofferenze dei malati, le gioie dei ragazzi, le ansie degli adulti».La decisione dei vescovi di elevare la Basilica a “Santuario regionale” ci auguriamo possa contribuire presto ad elevare e a scuotere anche le coscienze, così come faceva s. Francesco parlando a ricchi e poveri, a piccoli e grandi. «Ora più di prima – conclude P. Trebisonda – attendiamo il Papa, affinché possa giungere pellegrino nel luogo più santo della Calabria e ravvivare così non solo la nostra fede ma anche la non semplice missione di tutti i Frati Minimi, custodi e promotori del singolare carisma del Santo Paolano».

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