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Bina Avato, 19 anni, alle prese con le difficili scelte per il futuro

Restare o partire? Ecco, questa è una domanda che ho sempre temuto. Mi piacerebbe partire, andare lontano da qui dopo gli studi e vivere nuove esperienze che possano arricchirmi sia a livello umano sia a livello professionale. Non so dove andrei di preciso, forse nel Nord Italia, che rispetto al Sud offre più opportunità di lavoro o forse all’estero (…). Sicuramente lo farei se da questo dipendesse la mia felicità, a quel punto sì che lascerei tutto e fuggirei. Come me, gran parte dei giovani desidera andare via da un Paese che non sente suo e che chiede troppo ma che non dà nulla in cambio (…) Coloro che governano non agiscono affinché la situazione migliori, non fanno niente per aiutare i giovani, per valorizzarli, per aiutarli. Così, ecco quella che viene comunemente definita “fuga di cervelli” di ragazzi che vanno altrove e che non lo fanno per scelta, ma sono costretti.

Bina Avato ha 19 anni e frequenta il corso di laurea in “Comunicazione e Dams” dell’Università della Calabria. Vuole fare la reporter e pensa di partire, di lasciare la sua regione, per realizzare il proprio sogno. Le ragioni le ha spiegate nell’intervento apparso sul Quotidiano del Sud lo scorso 15 dicembre, nella rubrica “Post Millennials”.

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Per leggere il pezzo integrale, è possibile acquistare una copia dell’edizione cartacea di venerdì scorso dallo store digitale del Quotidiano del Sud (CLICCA QUI PER ACCEDERE).

Il nuovo appuntamento con la rubrica, invece, è per domani 29 dicembre (LEGGI I DETTAGLI DELL’INIZIATIVA). I nostri lettori “post millennials”, diciottenni o giù di lì, continueranno a confrontarsi sul tema “partire o restare in Calabria?”. Per intervenire è possibile mandare una mail all’indirizzo mf.fortunato@quotidianodelsud.it

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