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COSENZA – Con un po’ di ritardo, la campanella suona anche per gli studenti cosentini, tornati a scuola dopo il lockdown e la didattica a distanza.

Per alcuni di loro, è anche il primo giorno di scuola in assoluto: l’inizio di un viaggio unico ed irripetibile che resterà indelebile nella memoria.

Grembiule, penne, matite, astucci, diari, cartelle e zaini colorati, il sorriso e l’entusiasmo dei bambini nel vedere i propri compagni e le maestre, per un attimo hanno riportato Cosenza alla normalità, ma la ripartenza della scuola, che oggi vede come protagonisti mascherine, gel igienizzante, banchi nuovi, il distanziamento in classe e nei corridoi, la chiusura dei punti di ristoro interni, lascia intendere che l’anno scolastico 2020/2021 non sarà facile per insegnanti, alunni, dirigenti e genitori.

Un inizio anomalo ma comunque all’insegna della gioia hanno precisato i docenti. Per andare incontro alle scuole primarie del centro cittadino, che hanno un numero elevato di studenti e aule troppo piccole, e per garantire a tutti gli alunni il ritorno in presenza, l’amministrazione comunale di Cosenza, sfruttando i fondi statali, ha disposto l’utilizzo degli ambienti della Città dei Ragazzi, adattandoli a “maxi aule” capaci di accogliere almeno 500 bambini.

Tali spazi aggiuntivi consentono la collocazione in sicurezza delle classi col vantaggio di evitare la turnazione degli studenti in presenza e di ottimizzare le risorse di organico in base alla disponibilità delle scuole. Proprio dalla Città dei Ragazzi il primo cittadino, Mario Occhiuto, ha salutato gli studenti cosentini, inaugurando il nuovo anno scolastico con la consegna ufficiale delle chiavi alla dirigente scolastica della Don Milani-De Matera, Immacolata Cairo. L’entusiasmo e la gioia hanno preso d’assalto l’intera città.

«La scuola avrà il compito di educare i ragazzi al rispetto delle regole sanitarie anche all’esterno, non sarà facile ma con le giuste attenzioni e precauzioni possiamo ripartire», ha dichiarato Angela Corso, dirigente scolastico del Liceo scientifico Enrico Fermi.

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